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30a edizione della gara Pro-Calcit Arezzo

FEDERCACCIA AREZZO ED ENALCACCIA AREZZO: GARA DI BENEFICENZA PRO-CALCIT

Sabato 1 e domenica 2 giugno si è svolta in Provincia di Arezzo la 30a edizione della gara Pro-Calcit Arezzo, prova con sparo su quaglie liberate, che ormai da tradizione ha visto la collaborazione tra l’Enalcaccia e Federcaccia, svolgendosi in contemporanea sulle rispettive aree addestramento cani di “Pian dei Pozzuoli” (Enalcaccia) e “Case del prete” (Federcaccia).

Nei 2 giorni di gara ben 107 i cani iscritti suddivisi in 3 categorie: Continentali, Inglesi e Cerca.

I primi classificati di giornata delle rispettive categorie e dei rispettivi campi si sono qualificati al barrage della domenica pomeriggio, che proprio per il notevole numero di qualificati e la grande qualità dei binomi cane-cacciatore ha  dato vita a una sfida combattutissima.

Alla fine la classifica che ne è scaturita è stata la seguente:

1° class. Gianluigi Pinzauti con l’e.b. Rocky

2° class. Pasquale Marraccini con lo Spr Pato

3° class. Massimo Franci con il  S.I. Aika

Un ringraziamento particolare va ai tanti giudici che anche quest’anno non sono voluti mancare a questo importante appuntamento: Diego Bartolini, Pietro Brancato, Giovanni Giusti, Federico Sinatti, Marco Carretti, G.Franco Sadotti, Simone Donnini, e Angelo Mobilia. Un grazie va anche ai 2 gestori delle A.a.c, Santi Poggini per “Case del prete” e G.Franco Sadotti per “Pian dei Pozzuoli” che hanno messo le proprie strutture a disposizione. Grazie anche a i tanti collaboratori e la lista qui sarebbe davvero troppo lunga, e infine anche a coloro che hanno contribuito con donazioni e offerte di premi per far sì che la manifestazione riuscisse nel migliore dei modi.

La cerimonia di premiazione si è svolta presso il campo FIdC “Case del prete” e oltre a un nutrito pubblico ha visto la presenza di Guido Scaletti in rappresentanza del Calcit di Arezzo, del Presidente Provinciale Enalcaccia Arezzo Jacopo Piantini e del Presidente Provinciale Federcaccia Domenico Coradeschi, che hanno voluto ringraziare tutti i concorrenti i collaboratori e rimarcare il fatto che questo tipo di manifestazioni sono fondamentali per rafforzare l’unità del mondo venatorio e dimostrare a tutti quelli che non ci amano che i cacciatori quando c’è da scendere in campo per aiutare qualcuno non si tirano e non si tireranno mai indietro.

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