TOP-MENU

cinghiale

FEDERCACCIA BRESCIA. EMERGENZA CINGHIALI: SI ATTENDE CHIAREZZA

Verranno presentate questo pomeriggio [10 maggio, n.d.r.] agli Uffici della Regione Lombardia dall’assessore Fabio Rolfi le linee guida di Ispra per la gestione del cinghiale.

Si tratta di un documento per la pianificazione sia dell’attività venatoria che delle attività di controllo da parte del personale autorizzato che verrà poi messo in pratica dagli Uffici Territoriali Regionali. Il territorio cacciabile è stato suddiviso in zone vocate e non vocate. Nelle zone vocate si può effettuare l’attività venatoria sul cinghiale sia in forma organizzata con il metodo della braccata, e sia in selezione, effettuando i prelievi su precisi piani di abbattimento frutto di censimenti.

Nelle zone non-vocate invece gli obbiettivi regionali dovrebbero essere quelli dell’eradicazione della specie cinghiale. Sono quelle aree che non permettono la forma di caccia con la braccata e che normalmente corrispondono a zone urbanizzate o interessate da colture agricole specializzate come i vigneti della Franciacorta.

In queste zone il prelievo dei cinghiali dovrebbe essere permesso ai singoli cacciatori solo in forma selettiva.

Resta da chiarire il ruolo degli operatori a supporto della Polizia Provinciale, cioè quei cacciatori che partecipavano alle catture mettendo a disposizione i propri cani: è ancora in corso un’indagine della Procura di Brescia in merito alla liceità dell’utilizzo degli operatori.

È evidente che fino a quando non verrà archiviata l’indagine i cacciatori non parteciperanno più a nessuna operazione di contenimento gestita dalla Polizia Provinciale o da qualsiasi ente autorizzato.

Certo è che le zone, e sono tante, dove è mancato il determinante intervento della Polizia Provinciale e degli operatori, presto avranno grossi problemi di danni all’agricoltura. Sono sicuramente molte le domande di intervento che provengono dal territorio, privati cittadini, agricoltori, sindaci, ma senza l’utilizzo delle mute di cani e degli operatori abilitati gli organi di Polizia fanno fatica a contenere l’emergenza.

Rolfi ha iniziato con lo spirito giusto, cercando di affrontare con decisione questa e altre emergenze, per esempio la nutria.

Il mondo venatorio di Federcaccia è al suo fianco per la gestione di questi problemi, sempre che si chiudano le inchieste e che si faccia chiarezza.

, ,

Le foto presenti su La Dea della Caccia sono in parte prese da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione potranno segnalarlo alla redazione - info@ladeadellacaccia.it - che provvederá prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate.