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5° CAMPIONATO EUROPEO DI FIELD TARGET

FIDASC. A FARA IN SABINA (RIETI) IL 5° CAMPIONATO EUROPEO DI FIELD TARGET

Nella tarda serata del 19 luglio, con una semplice e calorosa cerimonia inaugurale presso il Centro Federale di Torre Baccelli, ha preso ufficialmente il via la 5^ edizione del Campionato Europeo di Field Target, la specialità di tiro che da qualche anno è entrata a far parte della Fidasc.

A dare il benvenuto ai 121 atleti, in rappresentanza di 15 nazioni: Belgio, Bulgaria, Croazia, Francia, Germania, Grecia, Inghilterra, Italia, Lituania, Portogallo, Russia, Spagna, Svezia, Turchia e Ungheria, è stato il presidente della Fidasc Felice Buglione il quale, dopo aver ringraziato i proprietari della struttura, la società organizzatrice e soprattutto gli atleti e i loro numerosi accompagnatori ha poi dato la parola ad un ospite (e tiratore) tanto autorevole quanto gradito, il presidente della WFTF (World Field Target Federation) Sergio Rita.

Il Field Target, traducibile con “bersaglio sul campo” è una simulazione di caccia con armi ad aria compressa nata nel Regno Unito nei primi anni ottanta e che ora sta vivendo, anche in Italia, una crescita esponenziale davvero entusiasmante. Viene praticata con l’uso di armi ad aria compressa che possono essere depotenziate (fino ad un massimo di 7,5 Joule) oppure con una potenza massima di 16 Joule. Si tratta, in ogni caso, di armi con un bassissimo potere offensivo e con un impatto ambientale e acustico pressoché insignificante. Lo scenario è quello naturale nel quale non vengono effettuati interventi di alcun genere se non una adeguata pulizia del sottobosco e dei sentieri eventualmente preesistenti. I bersagli sono rappresentati da piccole sagome metalliche, riproducenti animali cacciabili nella stragrande maggioranza del mondo, al centro delle quali è posto un dischetto dal diametro variabile (1,5 – 2,5 e 4 cm) a seconda della distanza alla quale viene effettuato il tiro. Tale distanza, e questo rappresenta una delle caratteristiche più singolari della specialità, non è mai fissa e nota ai tiratori che devono quindi fare delle rapide valutazioni personali e adeguare il proprio tiro non solo ai metri ai quali è disposto il bersaglio ma anche alle condizioni climatiche, specialmente alla forza e alla direzione del vento.

La gara è suddivisa in due categorie: “PCP” (con serbatoio d’aria compressa incorporato all’arma) e “Springer” (con ricarica manuale per mezzo di una molla) e si svolgerà su tre campi diversi, per un totale di 150 bersagli per ogni tiratore. Al termine di ciascuna delle tre giornate di gara, si fornirà una breve cronaca con i parziali delle classifiche. Alla competizione partecipano i più forti tiratori europei e nello scenario, già giudicato di grande suggestione paesaggistica, si prevede una sfida sul filo di lana.