TOP-MENU

Consiglio federale Fidasc riunito

FIDASC. LO SPORT MODERNO, TRA BENESSERE E PREPARAZIONE

Un inizio d’autunno davvero pirotecnico quello organizzato e vissuto dalla Fidasc nella cornice prestigiosa e suggestiva della Sala Giunta e del Salone d’Onore del Coni al Foro Italico.

Il 23 e 24 settembre sono state due giornate intense alle quali hanno partecipato tutti i membri del Consiglio federale, convocato per la mattina del 24 settembre, i presidenti e i delegati regionali provenienti da tutta Italia, intervenuti per l’ormai tradizionale incontro annuale ma, soprattutto, un nutrito e autorevole pool di relatori equamente suddivisi fra il Convegno svoltosi il 23 settembre e la Conferenza stampa che ha avuto luogo il giorno successivo.

Ma andiamo per ordine, iniziando proprio con il convegno del 23 settembre dal titolo:

Cinotecnica Sportiva Fidasc: prospettive e ricerca – Il cane “atleta” nel panorama olimpico”.

Questo tema di straordinaria attualità, introdotto brevemente ma in maniera sicuramente esauriente dall’intervento iniziale del presidente della Fidasc Felice Buglione, è stato approfondito, nella complessa molteplicità delle sue componenti, da un gruppo di autorevolissimi relatori.

Massimo Perla, coordinatore nazionale Fidasc della specialità dell’Agility dog, ha trattato il tema della cinotecnica sportiva attraverso le specialità già riconosciute e le altre in fase sperimentale.

Il prof. Dominique Grandjean, docente universitario e presidente della Commissione salute e benessere animale della IFSS (International Federation of Sleddog Sports – Federazione Internazionale degli sport con i cani da slitta) ha approfondito, nel corso di due diversi interventi, gli aspetti educativi per cani e conduttori, esaminando le varie tecniche di allenamento e analizzando, da veterinario, gli aspetti biologici della cinotecnica sportiva. In particolare, ha compiuto un esauriente esame del passaggio del cane dal lavoro allo sport, sulla neve ma non solo.

La dottoressa Pina Apicella è invece intervenuta sugli aspetti medici e le positive ricadute che l’attività sportiva praticata con l’ausilio del cane comporta negli esseri umani di qualsiasi età.

Il prof. Fioravante Serrani, autorevole esperto di gestione faunistica ha approfondito gli aspetti “ambientalistici” di una cinotecnica sportiva praticata a contatto con la natura e la fauna selvatica.

Ancora più densa di eventi, invece, la giornata del 24 nel corso della quale si sono susseguiti il Consiglio federale, una conferenza stampa per la presentazione delle due Accademie federali e, infine l’ormai tradizionale incontro annuale fra la presidenza, il Consiglio federale e i dirigenti periferici (presidenti e delegati regionali) della Fidasc.

Il momento clou della giornata è coinciso, ovviamente, con la conferenza stampa indetta per presentare ufficialmente le due Accademie di cui la Federazione, come ha affermato il presidente Buglione nel suo intervento introduttivo «Si è voluta dotare per contribuire alla preparazione dei giovani atleti e alla creazione di uno sport – cinotecnico o di tiro – il più possibile consapevole, maturo e responsabile, nonché sempre più attento ai problemi della sicurezza e del benessere sia umano che animale».

Dopo l’introduzione del presidente è stata la volta di Federico Cusimano, direttore delle due Accademie, il quale ha brevemente illustrato la mission delle due strutture, elencando anche i membri dei rispettivi Comitati tecnico-scientifici.

Un processo di crescita, questo compiuto ancora una volta dalla Fidasc, che si è per così dire completato con la formalizzazione ufficiale di due importantissimi atti.

La firma di una Convenzione con l’Associazione Nazionale Modavi di protezione Civile, a nome della quale è intervenuto alla conferenza stampa il presidente Emanuele Buffolano e significativo gemellaggio.