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FIDASC. MUTE DI CATEGORIA A SU CINGHIALI

FIDASC. MUTE DI CATEGORIA A SU CINGHIALI: LO SCETTRO PASSA DA MAURA GENTA A MAURO GRECO

I conduttori di mute su cinghiale della categoria A hanno un nuovo campione che risponde al nome di Mauro Greco, un conduttore piemontese che è sceso in Toscana con i suoi 7 Ariegeois: Susi, Dok, Linda, Lisa, Eto’, Bloom e Hulk, riuscendo a scalzare dal gradino più alto del podio la coppia ligure Genta/Rizzo con i suoi Griffon Nivernais dopo tre anni consecutivi di assoluto dominio.

La lunga tre giorni di finale, organizzata in maniera inappuntabile dalla solita, collaudatissima Asd Giotto di Arezzo, capeggiata da Giovanni Giusti, si è dipanata su circa 10.000 ettari di terreno non recintato ricadenti nei comuni di Anghiari (venerdì 26 aprile), Pieve Santo Stefano e Sansepolcro (sabato 27), e Civitella in Val di Chiana (giornata conclusiva di domenica

28 aprile).

Con l’ininterrotta e magistrale supervisione del vicepresidente vicario Domenico Coradeschi, che è anche il Coordinatore nazionale della cinofilia, e del Delegato Fidasc Silvia Mafucci, ha operato un pool arbitrale composto da due Esperti Giudici del calibro di Alberto Mora e Maria Assunta Villa ai quali si è affiancata la giovane e preparata ufficiale di gara federale Silvia Viviani.

A rendere perfettamente funzionante la macchina operativa di una manifestazione così complessa, ci hanno pensato anche i cacciatori volontari appartenenti a 6 diverse squadre di Cinghialai aretini: “Libbiano”; “Anghiarese”; “Cignano”; “Squadrone”; “Civitella Vergnana” e “Settecani-Le Pinete”.

Nel primo giorno di gara, svoltosi nel Comune di Anghiari, all’interno dell’Azienda “La Barbolana”, l’unica muta qualificata è stata quella di Beagle di Alessio Guerrini (3° turno), con una media di 157,50 punti e una qualifica di MB.

Anche la seconda giornata, disputata sui vastissimi e affascinanti terreni di Collacchioni, fin sotto l’Alpe della Luna, ha visto una sola muta in classifica, quella dei Griffon Nivernais di Maura Genta (1° turno), che ha raggiunto una media di 160,50 punti e la qualifica di Ecc.

La 3^ giornata, che si è disputata all’interno della splendida azienda agricola Capocontro, del Dr. Piergiuseppe “Beppe” Migliorini, pluricampione cinofilo e appassionato canaio, ha invece visto due mute in classifica: la prima, quella di Ariegeois di Mauro Greco (4° turno) con 163,14 punti e la qualifica di Ecc. e la seconda, quella di Mauro Bergamaschi (1° turno) e i suoi Segugi Maremmani, con 142,66 punti e la qualifica di Buono.

A conti fatti, il titolo di Campione Italiano 2019 è andato a Mauro Greco, con la sua muta di 7 Ariegeois: Susi (167, Ecc); Dok (169, Ecc); Linda (167, Ecc); Lisa (166, Ecc); Eto’(168, Ecc); Bloom (167, Ecc) e Hulk (138, Ab).

Argento per Genta/Rizzo con la muta di Griffon Nivernais composta da: Moka (153, Mb); Jome (162, Ecc); Jeremy (160, Ecc); Joy (165, Ecc); Java (160,

Ecc) e Charly (153, Ecc).

Sul terzo gradino è salito, infine, Alessio Guerrini con i suoi Beagle:

Rocco (158, Mb); Ronaldo (160, Ecc); Tango (154, Mb); Terremoto (172, Ecc); Chrona (154, Mb) e Pippo (147, B).

La pioggia, annunciata ma per fortuna lievemente in ritardo, è arrivata a disturbare la cerimonia della premiazione e quindi le relazioni dei giudici si sono svolte dopo il solito lauto pranzo organizzato dalla signora Lella, ineffabile padrona di casa e cuoca estremamente raffinata.

Il vicepresidente vicario Domenico Coradeschi, dopo aver portato i saluti del presidente Felice Buglione e dell’intero Consiglio Federale, ha ringraziato i concorrenti «Per la grande sportività e lo spirito di sacrificio di cui hanno dato ancora una volta prova, affrontando trasferte davvero impegnative, gli esperti giudici Enci Mora e Villa, l’Ufficiale di Gara Fidasc Viviani il Delegato Federale Mafucci e tutti i collaboratori. In particolare – ha infine aggiunto – è doveroso per la Fidasc ringraziare le amministrazioni comunali e i proprietari che hanno messo a disposizione i loro terreni per una delle gare più autorevoli dell’intero panorama cinofilo e la più prestigiosa per quanto riguarda il grande segugismo in muta su cinghiale».

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