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FIDC BIELLA. GIUSTIZIA È FATTA: A GRAGLIA SI CACCIA NORMALMENTE

Il giorno 18 maggio 2022 il TAR Piemonte ha emesso una sentenza a dir poco storica (SENTENZA TAR PIEMONTE 18 maggio 2022) che va ad annullare definitivamente l’ordinanza illegittima emessa dal Sindaco di Graglia lo scorso 29 ottobre 2021, (ORDINANZA GRAGLIA 29 ottobre 2021) ridando di fatto ai cacciatori quei territori venabili che il citato provvedimento sindacale negava, insomma si può tranquillamente cacciare nelle zone limitrofe alla scuola primaria di Graglia, sempre rispettando le distanze dai fabbricati come prevedono le rigide normative della legge sulla caccia (nr 157/92)

Sin da subito noi cacciatori e gli addetti ai lavori capimmo che la suddetta ordinanza era “farlocca”, senza alcuna legittimità ed era solo un atto di prepotenza nei confronti del mondo venatorio.

Il TAR  Piemonte già lo scorso 15 dicembre (ORDINANZA TAR PIEMONTE 15 dicembre 2021) accolse parzialmente il ricorso presentato dall’ATC-CA Biella 1, indicando che provvisoriamente l’ordinanza emessa dal primo cittadino gragliese continuava ad aver effetto solo nei giorni feriali, liberalizzando nuovamente la caccia nei giorni festivi, precisando che  la decisione definitiva sarebbe stata emessa il 18 maggio 2022.

Capita a tutti di vincere e perdere e sono fermamente convinto che perdere faccia male e soprattutto provochi forti bruciori alle auguste terga, però mai mi sarei aspettato di leggere una serie di esternazioni da parte del Sindaco di Graglia senza senso e soprattutto senza fondatezza come riportato nell’articolo  pubblicato dal bi-settimanale “La nuova Provincia di Biella” dell’11 giugno (11 GIUGNO 2022 LA NUOVA PROVINCIA).

Per chiarezza è giusto dare alcune risposte alle affermazioni lette sul giornale sopra citato:

  1. Non è vero che non si è cacciato per tutto l’anno scolastico, in quanto dal 19 settembre 2021 al 29 ottobre del 2021 (data dell’emanazione dell’ordinanza sindacale di diniego) i cacciatori hanno potuto tranquillamente cacciare tutti i giorni consentiti dal calendario venatorio come poi dal 15 dicembre 2021 fino al 18 maggio 2022 dove si è potuto cacciare nei giorni festivi.
  2. Ho letto di un certo ottimismo sulla possibilità futura di non poter cacciare, come voluto dal primo cittadino gragliese, davvero sarei curioso di sapere sulla base di quale normativa, visto che la sua ordinanza è stata annullata, e che la sopra citata legge nazionale 157/92 prevede di poter esercitare l’attività venatoria.
  3. Amo puntualizzare con argomenti seri e credibili, la sentenza del TAR Piemonte come già ampiamente scritto è stata emessa il 18 maggio 2022, la scuola primaria e secondaria hanno chiuso il giorno 8 giugno 2022, se poi teniamo conto degli esami di fine anno a tutt’oggi ci sarà ancora vita all’interno della scuola, pertanto affermare che la sentenza è stata emessa l’ultimo giorno di scuola è a tutti gli effetti una fesseria.
  4. Siamo chiari e sinceri l’ordinanza sindacale non ha alcun fondamento lo dimostra il provvedimento del TAR Piemonte.
  5. Fare accuse false si rischia poi di doverne pagare le conseguenze, è falso e tendenzioso dichiarare che i cacciatori sparano a pochi metri dalla scuola, oltretutto sarei curioso di sapere se il Sindaco tale affermazione l’ha fatta in quanto presente durante le battute di caccia, oppure lo dice “per sentito dire” e se davvero fosse stata presente mi chiedo come mai non ha fatto intervenire le forze dell’ordine, uniche figure reputate a controllare ed eventualmente sanzionare comportamenti scorretti.

E invito il Sindaco a mettersi il cuore in pace, il fatto che la sentenza debba esser inviata alla Regione Piemonte, è normale in quanto Ente titolare della gestione venatoria, per quanto riguarda le spese compensate ahimè è una brutta abitudine che quasi nella totalità dei casi viene adottata quando a esser soccombente è l’Ente locale.

Fatto e detto tutto ciò ribadisco quanto da sempre espresso, siamo basiti che di fronte a qualche segnalazione o problematica, tutte da verificare, si sia emessa tale ordinanza, fossimo stati convocati, avremmo trovato una soluzione di comune accordo senza sprecare denaro pubblico per Avvocati e Tribunale. Stiamo infatti parlando solo di un paio di ettari di terreno. Ma la prepotenza e il tentativo di farsi pubblicità sulla reputazione dei cacciatori non l’accettiamo.

Un ringraziamento particolare mi è dovuto allo studio Legale Monteleone e Siletti nelle persone degli avv. Stefano Monteleone e Luca Siletti,che hanno studiato, valutato e redatto il documento che ci ha portato a questa storica vittoria.

(Guido Dellarovere – Presidente provinciale Federcaccia Biella e Presidente ATC-CA Biella 1)

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