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FIDC BRESCIA. LA CACCIA AL CINGHIALE VITTIMA DELLA BUROCRAZIA

L’apertura della caccia al cinghiale nell’Atc Unico, prevista per il 6 ottobre, è stata rimandata a data da destinarsi. Ufficialmente la motivazione è perché manca la firma al Piano di Prelievo predisposto dall’Ufficio Territoriale Regionale di via Dalmazia da parte della Polizia Provinciale. Non ci interessa dilettarci nell’approfondimento delle amenità burocratiche che hanno portato a questa situazione, in una vicenda che vede rimpallare le responsabilità tra la Polizia Provinciale e l’Atc Unico. Noi non possiamo che prendere atto del lavoro e della buona volontà messe in campo da Utr e sperare che Regione Lombardia metta in atto tutte le strategie possibili per dare il via alla stagione venatoria per centinaia di cinghialai che comunque, a tempo debito, hanno eseguito i censimenti previsti dalla normativa. Non possiamo però non sottolineare questa situazione senza senso che vede tra le altre cose un mondo agricolo in difficoltà e che vedeva nell’avvio della stagione venatoria un alleggerimento della pressione dei cinghiali sulle colture specializzate. Evidentemente le decine se non centinaia di denunce di danni arrivate in questi mesi nella sede di via Romiglia della Polizia Provinciale non sono sufficiente testimonianza di una presenza radicata e numerosa dei cinghiali in provincia di Brescia. Nel frattempo i cinghiali festeggiano.

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