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FIDC BRESCIA. ZONE RIPOPOLAMENTO, SERVE PIÙ TUTELA

La legge di Bilancio votata e approvata dal Consiglio di Regione Lombardia ha introdotto alcune importanti novità per i cacciatori lombardi. Con un emendamento presentato da Alessandro Sala e sottoscritto da altri colleghi tra cui Fabio Rolfi, si è stabilito che la selvaggina migratoria deve essere segnata sul tesserino venatorio quando i capi vengono raccolti e gli abbattimenti accertati. E’ stato poi modificato l’articolo 51, che si occupa di sanzioni: in sostanza è stata tolta la sospensione per un anno del tesserino venatorio per coloro che praticano addestramento cani e attività venatoria all’interno delle Zone Rosse e delle Zone Ripopolamento e Cattura. L’emendamento, presentato dai consiglieri leghisti Anelli e Rolfi lo consideriamo incomprensibile e assolutamente fuori luogo. Per quale motivo va tollerato l’addestramento cani ed il prelievo venatorio all’interno delle zone, deputate per legge, ad essere i polmoni di irradiazione della selvaggina e le zone all’interno delle quali catturare i riproduttori da re-immettere in territorio libero? Il discorso vale soprattutto per la lepre: lo sanno i due consiglieri regionali che quest’anno le lepri l’Atc di Brescia le ha pagate, comprensive di Iva, 203 euro cadauna? Dobbiamo continuare ad acquistarle sui mercati esteri o forse dobbiamo aumentare gli animali provenienti dal nostro territorio? Magari incentivando i proprietari dei fondi delle ZRC in modo che prestino attenzione durante i lavori in campagna e lasciando zone incolte? Per quale motivo non si deve avere tolleranza zero verso coloro che minano la caccia di tutti i cacciatori bresciani? Vogliamo il Far West? A giudicare dai commenti sui social i consiglieri leghisti hanno fatto un brutto scivolone. E a quegli pseudo cinofili che plaudono a questa decisione, perché i cinofili veri non ci vanno nelle zone di divieto, sia chiaro, vorremmo far sapere che il territorio non è il loro, ma ha dei proprietari, e ai fini venatori ci sono Atc e Ca che lo gestiscono. Quando si fanno immissioni di selvaggina se la stessa è catturata sul territorio della Provincia non ci sono limiti poiché è considerato spostamento mentre se è acquistata ci sono numeri da rispettare che, oltretutto, diminuiscono di un 5% ogni anno per disposizioni fatte a suo tempo dall’Ufficio caccia della Provincia. Quindi catturare tanto nelle Zrc farebbe solo bene ai cacciatori e ai cinofili. Forse i nostri amici consiglieri regionali dovrebbero prestare attenzione a certi suggeritori!

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