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FIDC EMILIA ROMAGNA. UN REGIONALE CHE GUARDA AL FUTURO

FIDC EMILIA ROMAGNA. UN REGIONALE CHE GUARDA AL FUTURO

Presieduto dal Presidente regionale Stefano Merighi, si è tenuto a Bologna un partecipato e vivace Consiglio regionale che ha visto riuniti i presidenti provinciali e i consiglieri della Federazione provenienti da tutta l’Emilia Romagna.

Al primo punto dell’ordine del giorno la relazione del Presidente Merighi, che ha affrontato tutti i temi sul tavolo regionale e nazionale relativi al settore venatorio con un occhio puntato verso il futuro non solo della Federazione, ma della caccia nel suo complesso, in particolare alla luce delle percorso di modifica dell’attuale LR numero 8 sulla caccia dovuta al riordino istituzionale derivante dalla legge Del Rio. Un futuro che la caccia emiliana affronterà decisa a dare il proprio contributo e portare le proprie idee, forte anche del fatto di poter parlare con una voce sola attraverso la da poco costituita Federazione regionale delle associazioni venatorie riconosciute.

Non è mancato ovviamente il dibattito sulla realtà interna dell’associazione, cui ha portato il suo contributo il Presidente nazionale Gian Luca Dall’Olio, che ha partecipato alla seconda parte dei lavori assembleari.

Dopo Lombardia e più recentemente Toscana, il Presidente nazionale ha infatti approfittato del Consiglio della FIdC Emilia Romagna per illustrare e confrontarsi con i dirigenti regionali sui temi della riorganizzazione della Federazione per affrontare il domani con una struttura maggiormente organizzata e più preparata a rispondere e a anticipare le richieste e le necessità di una caccia moderna e al passo con i tempi. Non una operazione di facciata, ma un profondo e necessariamente condiviso processo di cambiamento cui la Federcaccia Emilia Romagna ha dato largamente il suo plauso, dichiarandosi pronta a fare con il consueto impegno la sua parte, favorita dal fatto di aver già autonomamente affrontati e fatti propri molti punti del programma esposto dal Presidente Dall’Olio.

“Sta a noi adesso – ha concluso Stefano Merighi – far sì che quanto ipotizzato e i cambiamenti già iniziati, giungano a compimento senza restare idee, belle ma prive di attuazione concreta, su una slide. L’Emilia Romagna farà, anzi sta già facendo, la sua parte perché la Federcaccia di domani sia sempre più attiva e al passo con una società che ai cacciatori chiede sempre più, anche se non sempre riconoscendogli il ruolo e l’importanza che hanno per il territorio, l’ambiente e la fauna”.

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