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FIDC VICENZA ALLA PROVINCIA: «ANNULLATE I VERBALI DELLE GUARDIE SENZA ABILITAZIONE REGIONALE»

«Le guardie zoofile volontarie provviste del solo decreto prefettizio non possono operare controlli venatori. La Provincia effettui le opportune verifiche e segnali coloro i quali, al momento dei controlli, erano sprovvisti del necessario titolo abilitativo regionale». Questa la richiesta di Emiliano Galvanetto, presidente di Federcaccia Vicenza nella lettera inviata ai servizi Caccia e pesca di Provincia e Regione e alla Prefettura di Vicenza.

La questione, secondo Galvanetto, è semplice. «Da anni – afferma – le guardie zoofile volontarie delle diverse associazioni animaliste effettuano controlli venatori con il solo decreto prefettizio. Recenti pareri del ministero dell’Interno, però, chiariscono bene la questione, affermando in modo chiaro e inequivocabile quali siano i requisiti necessari. In particolare, le guardie, per poter effettuare i controlli, necessitano di un apposito titolo abilitativo rilasciato dalla Regione».

Il presidente cita infatti il parere del ministero datato 26 ottobre 2016 nel quale si specifica che «le guardie zoofile volontarie, già dotate del decreto di nomina a guardia particolare giurata rilasciata dal Prefetto, debbano dotarsi di attestato di idoneità rilasciato dalla Regione, quale requisito professionale richiesto per l’esercizio dell’attività di vigilanza venatoria».

Ulteriore forza a questa tesi è arrivata dalla sentenza del Consiglio di Stato 2479/2016, depositata il 9 novembre, che stabilisce come «la norma (legge 189 del 20 luglio 2004) è univoca nell’affermare che le guardie particolari giurate delle associazioni protezionistiche e zoofile riconosciute, partecipano alla vigilanza sul rispetto della stessa legge e delle altre norme relative alla protezione degli animali con riguardo agli animali d’affezione e la precisazione “animali d’affezione” esclude la partecipazione degli stessi soggetti alle suddette attività», cioè a quelle venatorie.

«Alla luce di questo – sottolinea Galvanetto – riteniamo che l’inveterata prassi, mai ammessa e finora tollerata, circa la possibilità che le guardie zoofile volontarie eseguano controlli di vigilanza venatoria in quanto dotate del solo decreto prefettizio debba cessare. Chiediamo alla Provincia di adottare tutte le garanzie affinché venga svolto un accurato controllo circa l’identificazione delle guardie volontarie e di segnalare quei soggetti che al momento del controllo erano sprovvisti del titolo abilitativo regionale, le cui proposte di verbale, di conseguenza, non sono valide e quindi vanno annullate. Chiediamo inoltre che si adottino in via d’urgenza misure atte ad evitare che questo si ripeta. In caso contrario Federcaccia consiglierà ai propri associati di intraprendere ogni azione giudiziaria appropriata».

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