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FIDC VICENZA. MIGRATORI, VIA AL MONITORAGGIO AI PASSI MESOLE E RISTELE

Migratori, riparte il monitoraggio. Ricominceranno martedì 4 ottobre, per concludersi un mese dopo, le operazioni di monitoraggio condotte da Federcaccia Vicenza in collaborazione con la polizia provinciale, all’interno del progetto dei valichi prealpini promosso da Regione, Veneto Agricoltura e supportato dall’ufficio Avifauna migratoria di Federcaccia.

L’operazione, come tutti gli anni, si focalizzerà in particolare su fringuelli e peppole, specie la cui caccia in deroga è stata vietata già da diverso tempo. Due volte a settimana, il martedì e venerdì, i volontari opportunamente formati saranno ai passi Mesole e Ristele, tra i comuni di Recoaro e Crespadoro, le due più importanti vie di migrazione (flyway) del Veneto, per avvistare e registrare gli esemplari di passaggio, durante il periodo seguente la riproduzione.

Questo lavoro riveste una notevole importanza dal punto di vista scientifico, per cercare di rispondere alle domande sulle migrazioni post-riproduttive, ma anche per avvicinare le persone che hanno sempre voluto assistere a questo fenomeno, ma non ne hanno avuto l’occasione.

«In particolare – sottolinea Emiliano Galvanetto, presidente di Federcaccia Vicenza – il monitoraggio avviato nel 2013 ci consente di verificare lo stato di salute di peppole e fringuelli, che stando ai dati raccolti finora è buono e ha un trend costante. La norma che regola il prelievo di queste specie, e che ha portato alla sospensione della caccia in deroga, prevede che l’Ispra, Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale dichiari il buono stato di salute delle specie, ne quantifichi la consistenza numerica e la piccola quantità, ma da un po’ di anni lo stesso istituto dichiara di non essere in grado di ottenere i dati. Sono stati quindi invitati dei loro rappresentanti ai monitoraggi, sperando che questo strumento possa risultare utile anche a loro».

 

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