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Marco Dreosto

INTERGRUPPO CACCIA E BIODIVERSITÀ: L’ITALIA OTTIENE LA VICEPRESIDENZA CON MARCO DREOSTO

Riceviamo e pubblichiamo.

Giovedì 13 febbraio a Strasburgo è stato costituito l’intergruppo parlamentare “Biodiversità, Caccia e cultura rurale” supportato da oltre 130 eurodeputati, di cui 29 italiani, che già prima delle elezioni europee si erano impegnati a sostenere il mondo venatorio. La presidenza è andata ad Alvaro Amaro, parlamentare portoghese del PPE, mentre l’Italia entra nel board ottenendo la Vicepresidenza di Marco Dreosto, friulano, parlamentare del Gruppo ID – Lega.

L’On. Dreosto nel suo discorso di commiato si è detto onorato di essere stato scelto per ricoprire un ruolo così importante “Voglio ringraziare particolarmente le associazioni venatorie che mi hanno supportato in questo percorso, la segreteria FACE ed ELO ed il neopresidente Alvaro Amaro” – continua Dreosto – “Ho personalmente deciso, di dare voce in Europa ai portatori di interessi e di cultura rurale coinvolgendoli in prima persona, organizzando eventi, progetti, sia sui territori che in sede al Parlamento Europeo, come già fatto con il supporto di FACE per i due seminari sulla peste suina africana a Bruxelles e in Italia”.

Il neo-Vicepresidente ha poi concluso asserendo che “Nel nostro settore l’unione fa la forza e credo che mai come in questo preciso momento storico, il Parlamento UE abbia un numero cosí elevato di eletti, disposti di cambiare le cose in meglio, per l’ambiente, la tutela della biodiversità e il mantenimento della cultura rurale”.

L’Intergruppo “Biodiversity Hunting Countryside” è stato creato nel 1985 ed è una delle più antiche e attive piattaforme di confronto del Parlamento europeo, promotore e sostenitore del ruolo della caccia e di altre forme di uso sostenibile delle risorse naturali. In particolare, vengono affrontati i temi legati alla biodiversità, alla gestione della fauna selvatica, allo sviluppo rurale e alla silvicoltura.

Soddisfatti David Scallan e Thierry De l’Escaille, membri del segretariato di FACE ed ELO, che hanno voluto evidenziare l’elevata qualità tecnica dei componenti del board, rappresentanza di un forte segnale politico a favore delle attività chiave per la biodiversità nei territori degli Stati europei.