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“LA CACCIA NON PRESENTA PERICOLI E GLI SPOSTAMENTI DEVONO ESSERE CONSENTITI”. LA LOMBARDIA CHIEDE UNA PRESA DI POSIZIONE FORTE DELLA CONFERENZA STATO REGIONI

“Ho scritto personalmente a Donato Pentassuglia, coordinatore della commissione Politiche agricole della Conferenza delle Regioni, per chiedere una convocazione urgente che porti all’ordine del giorno una condivisione da parte di tutte le Regioni italiane di un documento con le linee guida per svolgere l’attività venatoria anche nelle zone rosse. Questo consentirebbe anche di avere un protocollo immediatamente operativo in caso di futuri ulteriori lockdown. Non è ammissibile che la caccia sia stata vietata visto che si tratta di una attività che si svolge all’aria aperta e che consente di mantenere il distanziamento sociale. In queste settimane abbiamo chiesto più volte l’intervento del ministro Bellanova, ma non abbiamo ricevuto nemmeno risposta”. Lo ha detto l’assessore regionale lombardo all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi Fabio Rolfi.

“Ora la Lombardia chiede a tutte le Regioni italiane di muoversi in modo congiunto. Esistono già dei documenti redatti in maniera eccellente dal mondo venatorio, a partire da Federcaccia, che possono essere adottati come modello di partenza e che prevedono l’utilizzo di dispositivi di sicurezza, il distanziamento sociale, spostamenti in sicurezza e misure specifiche per le diverse forme di caccia e attività connesse. L’attività venatoria serve anche per il contenimento della fauna selvatica, destinata a generare disastri ancora maggiori di quelli che sta già creando. Serve un intervento immediato” conclude Rolfi. (Fonte FEDERCACCIA LOMBARDIA)

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