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cane fagiano

LA CCT CHIEDE RISPOSTE CERTE PER STORNO, CINOFILIA E ABILITAZIONI VENATORIE

Il dibattito politico di queste settimane e i temi scottanti sul rilancio della ripresa economica del Paese, sembrano aver accelerato la data per le future elezioni amministrative regionali.

Probabilmente, già a metà del mese di settembre, si potrebbero tenere le tornate elettorali, pertanto i tempi di questo fine legislatura, sembrano accorciarsi notevolmente.

Ad oggi, nella nostra realtà regionale, possiamo esprimere soddisfazione per i risultati ottenuti e per le delibere recentemente approvate dalla Regione Toscana.

Il Calendario Venatorio, la Caccia di Selezione, il prelievo in deroga dello Storno, rappresentano sicuramente dei risultati concreti per tutti i cacciatori.

Occorre però ricordare che in queste ultime settimane di attività della Giunta Regionale e del Consiglio Regionale, rimangono aperte alcune importanti necessità che dovranno necessariamente essere colmate.

Gli impegni assunti, impongono un lavoro di confronto continuo con i vari portatori d’interesse, gli ATC e la Regione, per completare al più presto una serie di urgenze che una volta superate, potranno davvero consentire in questa stagione venatoria alle porte, certezze e prospettive per il futuro.

Recentemente, Marco Salvadori presidente di Federcaccia Toscana, ha rappresentato a nome di tutte le associazioni aderenti alla Confederazione Cacciatori Toscani all’assessore Remaschi, la richiesta di una urgente e necessaria modifica alla delibera sul prelievo in deroga dello storno.

Come già evidenziato nei nostri precedenti comunicati, tale delibera prevede l’utilizzazione “obbligatoria” da parte del cacciatore del tesserino elettronico per svolgere questo tipo di prelievo.

Una disposizione da subito contestata da parte di numerosi appassionati. Fermo restando il nostro impegno nella diffusione e supporto all’utilizzazione del tesserino venatorio digitale da parte dei cacciatori, la scelta di renderlo obbligatorio per lo storno appare non accettabile e condivisibile. Occorre dunque una correzione rendendo facoltativo l’uso del tesserino sia in forma elettronica, soprattutto per venire incontro a coloro che hanno meno dimestichezza con l’utilizzazione delle App e dello smartphone.

Confidando in una rapida soluzione di questo problema, vogliamo anche evidenziare le ulteriori problematiche su cui chiediamo precise risposte:

  • Calendarizzazione e modalità di svolgimento degli esami di abilitazione (abilitazione venatoria, caccia di selezione, art 37 etc.);
  • Regolamentazione caccia al cinghiale in braccata nelle aree non vocate;
  • Determinazioni sullo svolgimento delle gare e manifestazioni cinofile.

Infine, ma non in ordine d’importanza, vogliamo richiamare all’attenzione l’obiettivo non più rinviabile, dell’approvazione in Consiglio Regionale della nuova Legge Regionale sulla Caccia.

Nella conferenza regionale sulla caccia di Braccagni, questo è risultato come uno dei punti centrali dell’intesa raggiunta con tutte le categorie e organizzazioni partecipanti.

Il tempo è ora!

Ogni ulteriore ritardo sull’iter già in corso, risulterebbe inaccettabile. Ad ognuno le proprie responsabilità!

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