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VIGILANZA VENATORIA

LA VIGILANZA VENATORIA FIORE ALL’OCCHIELLO DELL’ATC 2 POTENZA

La vigilanza sulla legge in materia di caccia è sempre stato uno dei punti importanti per una corretta gestione del territorio ai fini faunistici-venatori, Difatti dal rispetto delle norme e dei relativi regolamenti, si può sperare in una conduzione oculata dell’attività venatoria a tutto tondo.

Gli ambiti territoriali di caccia, in regione, oggi rappresentano uno degli istituti venatori più importanti sul territorio, sia perché esistono poche strutture private, ed altresì perché le dimensioni degli stessi occupano grandi superfici agro-silvo-pastorale, per cui il controllo delle attività poste in essere diventa fondamentale.

Le guardie volontarie delle associazioni venatorie, agricole e ambientaliste, sono state reclutate dall’A.T.C. n.2 di Potenza ed inserite in un preciso progetto di vigilanza sul territorio dell’ambito, in modo da garantire un supporto alle altre forze di polizia istituzionali preposte. Il lavoro svolto incomincia a dare i propri frutti, anche perché sono diverse le sanzioni che a tutt’oggi sono riusciti ad elevare a carico dei soliti furbetti che evidentemente non hanno capito, oppure non vogliono comprendere l’importanza del non disturbo agli animali selvatici quando sono in fase riproduttiva e quanto sono stati da poco immessi sul territorio, anche in considerazione della mancanza di zone di ripopolamento e cattura, nonché di zone di rispetto venatorio.

Pertanto l’attenzione che l’Ambito venatorio riserva alla guardiania è di estrema importanza non solo in termini di caccia ma soprattutto di presidio sul territorio, in quanto la loro funzione e anche di tutela della flora e della fauna in generale.

Il mondo venatorio e le associazioni che ne fanno parte devono essere fieri dell’operato di questi volontari che ci mettono la faccia pur di far rispettare le norme e soprattutto dare un giusto riconoscimento alla grande massa di cacciatori che rispettano l’etica venatoria, in quanto nel nuovo millennio, non si può parlare più di caccia per esigenze di sopravvivenza , ma semplicemente di passione   e rispetto della biodiversità, nonché di una caccia sostenibile grazie soprattutto alla conoscenza e alla ricerca scientifica che deve essere l’elemento pilota di una gestione attenta e portatrice  di condivisione e scelte operative, tendenti ad esaltare il ruolo che la caccia anche oggi svolge nella pianificazione ed equilibrio delle popolazioni selvatiche. (CAFFARO Sandrino)

 

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