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LOMBARDIA. MAZZALI (FDI): ENPA CONTRO CACCIA IN DEROGA ALLO STORNO? DIMENTICA DANNI AD AGRICOLTURA E DIRETTIVE EUROPEE E NAZIONALI CHE LA PERMETTONO

“Il rispetto delle norme  e delle direttive invocato dall’Ente  nazionale Protezione Animali deve valere per tutti  e non soltanto per i cacciatori. Vorrei ricordare che proprio i cacciatori sono i primi ad avere interesse alla salvaguardia della biodiversità che non è  solamente fauna, ma è anche  flora, vegetazione, prodotti della terra e  specie umana.  Come dire che tutto deve essere tenuto in equilibrio, senza pregiudizi ideologici.

Vorrei  infatti ricordare a ENPA che i danni prodotti dagli storni all’agricoltura si aggirano intorno agli 800 mila euro  e quindi opportuno  è stato il provvedimento di Regione Lombardia, peraltro molto stringente,  che ha autorizzato la caccia in deroga.

In quanto ai pareri di ISPRA,  gli animalisti sanno bene come da diversi anni l’Istituto Superiore di ricerca rilasci dei pareri “fotocopia”,  tutti costantemente negativi, sforniti sempre  di motivazioni scientifiche aggiornate e convincenti e totalmente appiattite sulle risultanze  di studi provenienti da organismi europei che calcolano  il numero degli uccelli su base mondiale, ignorando le singole realtà  nazionali.

La caccia in deroga è  perfettamente lecita, è prevista sia dalle direttive europee che dalle leggi italiane e bisogna quindi smetterla di considerare i cacciatori come se fossero dei delinquenti.

Ognuno deve fare certamente il proprio dovere, ma smettano gli animalisti di agitare l’arma della minaccia e del ricatto. I cacciatori negli ultimi anni  hanno visto restringersi sempre più gli spazi e anche la durata dell’attività venatoria, ma si tratta di  cittadini che pagano le tasse e fanno girare una buona economia  in Italia e quindi hanno il diritto di vedersi riconosciuta una  funzione positiva  nell’azione riequilibratrice della fauna in eccesso.

Se ENPA minaccia di adire le vie legali, stia pur certa che le associazioni venatorie, come pure la stessa Regione Lombardia credo,  non staranno a guardare. E magari sarà pure l’occasione per puntare i riflettori su certi organismi  pseudo-ambientalisti  che agiscono in Europa e che  con il pretesto di rendere un servizio alla biodiversità si sono trasformati progressivamente in  veri centri di potere sempre più influenti e  pervasivi da condizionare fortemente  sia l’opinione pubblica che la politica  degli Stati nazionali.  Noi, al contrario, auspichiamo sempre un dialogo sereno, ma soprattutto  intellettualmente onesto,  poiché oggi più  che mai c’è bisogno di verità   e non di  ideologie distorte mascherate da buone intenzioni”.

Lo dichiara Barbara Mazzali, consigliere di Fratelli d’Italia in Regione Lombardia

 

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