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Costa, Orso e McQueen

“L’ORSO M49? COME STEEVE MCQUEEN”

Autore dell’accostamento fra il plantigrado e il grande attore staunitense, protagonista di alcune fra le più belle pellicole degli anni ’60 e ’70 è il ministro dell’Ambiente Costa durante un’intervista rilasciata a Rainews24.

“La provincia autonoma di Trento, proprio per il suo statuto speciale, ha una legittimità a determinate scelte – ha affermato il ministro Costa – io non solo le sto osservando e sto reagendo dinanzi al Consiglio di Stato, ma entrando nelle vicende operative dico ‘non ammazzate’ l’orso M49. Tra l’altro non mi piace questa sigla, che sembra il nome di un’arma, preferisco chiamarlo orso Papillon, ricordando Steve McQueen, perché la sua fuga per la libertà che non si arresta dinanzi a nulla. Ma al di là del nome, che ha anche un senso importante, la domanda è: c’è davvero la necessità di ammazzarlo? O Papillon sta facendo semplicemente quello che un orso deve fare, e cioè vivere la sua dimensione? Mettiamo quindi i termini di mitigazione del rapporto tra essere umano e orso – ha concluso Costa -, ma viviamo bene insieme perché si può, l’abbiamo fatto finora, continuiamo a farlo!”

Aldilà delle opinioni personali del Ministro sulla “tranquilla” coesistenza fra uomo e grandi carnivori, forse sarebbe stato più di buon auspicio per l’orso identificarlo con il protagonista di un’altra famosa pellicola che ha reso famoso Steve McQueen, ovvero “La grande fuga”, piuttosto che con quella che in fondo è la storia di un carcerato…

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