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LUPO: MINAMBIENTE, STALLO PIANO PEGGIORA COSE. MA INTANTO LA TV PUBBLICA FA PROPAGANDA A FAVORE

“La nuova stesura del Piano per il lupo e’ il frutto di un intenso lavoro di mediazione del ministero, che ha accolto larga parte delle richieste pervenute dalle Regioni. Il testo che andrà in discussione in conferenza Stato- Regioni prevede la sospensione per due anni della decisione sulla  possibilità del ricorso alle deroghe per il prelevamento dei lupi. Altra novità e’ il coordinamento nazionale per le azioni di monitoraggio della specie, su cui il ministero impegnerà un milione e mezzo di euro fino al 2020. L’obiettivo è arrivare quanto prima a dotare il Paese delle 22 azioni contenute nel piano, scritte dai massimi scienziati ed esperti in materia. Il piano per il lupo e’ necessario alla salvaguardia della specie dal fenomeno del bracconaggio e a migliorare attraverso un percorso per fasi la convivenza tra uomo e lupo. D’altra parte, non approvare il piano significa mantenere una situazione di stallo rispetto alle problematiche territoriali e questo non fa che peggiorare la situazione sul territorio”.

Questo scrive il ministero dell’Ambiente.

Intanto però sulla televisione pubblica vanno in onda trasmissioni come “Indovina chi viene dopo cena” di lunedì 4 dicembre sul tema lupo, gestione ambientale e caccia, che definire false e tendenziose è quasi un eufemismo.

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