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PIEMONTE - LA MANIFESTAZIONE DEI CACCIATORI

PIEMONTE. IL COMUNICATO DELLA REGIONE SULLA MANIFESTAZIONE DEI CACCIATORI

La manifestazione contro la legge sulla caccia all’esame dei Consiglio regionale organizzata da associazioni dei cacciatori e alcuni consiglieri di opposizione l’8 giugno in piazza Castello a Torino si è conclusa con l’incontro che il presidente della Regione e l’assessore all’Agricoltura hanno concesso ad una delegazione.

Un confronto serrato ma sereno, dove ognuno ha potuto esprimere il proprio punto di vista sul provvedimento e più in generale sul ruolo del mondo venatorio, durante il quale presidente e assessore hanno ribadito che il provvedimento all’esame del Consiglio non è contro la caccia, ma è il frutto di un lungo lavoro di sei mesi in Commissione e di tre mesi d’aula che ha portato a una mediazione utile a ridare al Piemonte una regolamentazione che manca dal 2012.

Il testo che dovrebbe essere approvato martedì prossimo prevede il blocco della caccia tutte le domeniche di settembre ed esclude dall’attività 15 specie: 11 anatidi (fischione, canapiglia, mestolone, codone, marzaiola, folaga, porciglione, frullino, pavoncella, combattente, moriglione), il merlo, l’allodola, la pernice bianca e la lepre variabile, oltre a quelle tutelate per norma nazionale. Inoltre, introduce la possibilità per i proprietari dei fondi di vietare la caccia sui propri terreni e riorganizza gli ambiti territoriali di caccia e i comprensori alpini, limitando l’adesione a un solo comprensorio per la tipica fauna alpina.

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