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PIEMONTE. PER L’ASS: FERRERO GIÀ FATTO PIÙ DI QUANTO CHIESTO DA ISPRA

Intervento dell’assessore alla Caccia della Regione Piemonte, Giorgio Ferrero, sull’opportunità di adottare eventuali limitazioni all’attività venatoria prospettate nei giorni scorsi da Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale).

“Al di là di quanto previsto dalla legge 157/92, si tratta – puntualizza Ferrero – di un documento pertinente ed assolutamente apprezzabile dal punto di vista della tutela dell’ambiente in un contesto di delicata criticità come quello attuale. E’ bene però precisare che e indicazioni contenute si rivolgono a due eventi specifici: gli incendi boschivi e la siccità. Per quanto riguarda il primo caso, per fortuna la nostra Regione non è stata colpita in maniera così pesante come avvenuto in altri territori e che nelle aree interessate, costantemente monitorate con attenzione dai carabinieri forestali, è vietata l’attività venatoria. Per quanto riguarda la questione derivante dal lungo periodo siccitoso, le indicazioni di Ispara pongono particolare attenzione agli uccelli acquatici, raccomandando l’apertura del prelievo ad ottobre, evitando le aperture in settembre. A tal proposito la Regione Piemonte rientra ampiamente nell’osservazione di queste raccomandazioni, tanto che non c’è alcuna pre-apertura. Non solo, è stato reintrodotto di recente dal Consiglio regionale il divieto totale di prelievo su ben 12 specie di anatidi, oltre al merlo, all’allodola, alla pernice bianca ed alla lepre variabile. Non sono, inoltre, oggetto di pre-apertura il colombaccio e lo storno, non oggetto in ogni caso di prelievo in Piemonte, presenti invece in altri calendari venatori”.

Nonostante questo contesto, il Settore regionale competente ha richiesto a Province, comprensori alpini e ambiti territoriali di caccia di far pervenire eventuali situazioni di criticità, al fine di attuare tempestivamente e caso per caso eventuali opportuni provvedimenti, e per assicurare il costante monitoraggio delle variabile meteoclimatiche ed ideologiche così come richiesto da Ispra.

“In tal senso – conclude Ferrero – si apprezza la sensibilità di alcuni consiglieri regionali piemontesi, quali Conticelli e Barazzotto, che hanno richiamato l’attenzione sull’attuale critico contesto ambientale ed i suoi effetti anche sulla fauna selvatica”. (Fonte Regione Piemonte)

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