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PIOMBO NELLE ZONE UMIDE. RIMANDATO IL VOTO

Come noto, la Commissione Europea ha rimandato il voto sulla proibizione delle munizioni contenenti piombo all’interno delle zone umide.

La posizione a livello di Stati Membri su questa consultazione è abbastanza articolata. Avevano annunciato un voto contrario o una astensione Germania, Lettonia, Polonia, Estonia, Irlanda, Slovacchia, Bulgaria, Repubblica Ceca, Ungheria, Finlandia e Malta.

Tuttavia, ora sembra che la Germania sarebbe disposta ad accettare una proposta della Commissione rivista innalzando il periodo di transizione previsto a 36 mesi, anziché 24.

Sembra anche che la Repubblica ceca abbia sollevato problemi con la procedura di voto scritta, che in questa occasione ha comportato appunto la sospensione del processo di voto.

Se le informazioni di cui sopra sono corrette, la Commissione Europea potrebbe rivedere la sua proposta (per la quarta volta) di modificare il periodo di transizione da 24 mesi a 36 mesi per garantire il raggiungimento della maggioranza qualificata con il sostegno della Germania.

I tempi non sono chiari, ma la Commissione potrebbe pubblicare una proposta rivista di discussione in una riunione della commissione REACH il prossimo settembre 2020.

Un leggero sospiro di sollievo per la nuova sconfitta della Commissione, che ha comunque recepito la contrarietà di molti Stati UE e la necessità di rivedere la sua posizione. In questi mesi è necessaria un’azione di tutte le Associazioni Venatorie europee sui propri Governi, per fare modificare il testo ed eliminare le restrizioni alla detenzione e la definizione di zone umide, cioè le parti che penalizzano in modo ingiustificato il mondo dei cacciatori dell’Unione.