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REGGIO E., CINGHIALI: ABBATTIMENTO SELETTIVO PREVISTO DAL PIANO DI CONTROLLO

“Per risolvere il problema della presenza dei cinghiali nelle zone collinari – dichiara Assuero Zampini, direttore Coldiretti di Reggio Emilia – è necessario intervenire sul numero dei capi presenti in montagna”.

È da tempo che la Coldiretti reggiana ha denunciato l’emergenza provocata dalla considerevole presenza dei cinghiali nei territori montani e collinari dove gli agricoltori, ormai esasperati, trovano il raccolto distrutto.

Coldiretti ha accolto la disponibilità dell’Atc4, Ambito territoriale di caccia montagna, di raccogliere segnalazioni della presenza di capi sui terreni. “Siamo in apertura di campagna – informa Coldiretti Reggio Emilia – e proprio in questi giorni è fondamentale che gli agricoltori comunichino la presenza di cinghiali sui propri terreni per poter procedere all’abbattimento selettivo previsto dal piano di controllo. Intanto cogliamo con favore lo stanziamento di fondi per la manutenzione degli impianti di prevenzione e recinti sulle semine – continua Zampini. Ad esempio la Germania per tutelare la salute degli allevamenti e impedire la diffusione di malattie dagli animali selvatici a quegli allevati ha intensificato la caccia al cinghiale innalzando a 80mila i capi da abbattere all’anno finanziando gli abbattimenti”.

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