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REGGIO EMILIA, LUPI O RANDAGI? ATTACCATA UNA STALLA A MANCASALE

Due vitelli e 20 conigli sono state le vittime di un’aggressione a Mancasale da parte di lupi o di cani inselvatichiti. Un branco è entrato durante la notte nella stalle ed ha aggredito i vitelli ricoverati nel loro alloggio. L’imprenditore agricolo accorso nella stalla ha assistito ad uno spettacolo raccapricciante. “I due vitelli, calmati e medicati, sono ora fuori pericolo – commenta Luigi Crotti dell’azienda Crotti & Croci di Mancasale a Reggio Emilia. Nulla da fare invece per i conigli che abbiamo trovato sventrati e a pezzi nel cortile”.

“È un precedente pericoloso – commenta Assuero Zampini direttore della Coldiretti di Reggio Emilia – Il branco ha aggredito all’interno di una stalla e non al pascolo. Per le norme relative al benessere animale le aziende zootecniche devono avere spazi aperti e comunicanti con l’esterno. L’ingresso di lupi o randagi all’interno degli edifici preoccupa poiché possono provocare decine di migliaia di euro di danni anche indotti dallo spavento provocato come il rischio di aborti, la frattura degli arti, la diminuzione della produzione di latte”.

Sono necessari interventi rapidi per scongiurare il ripetersi di queste aggressioni spargendo la preoccupazione tra le stalle reggiane. “È la prima volta che un branco aggredisce dei capi all’interno di una stalla alla periferia della città – commenta Marcello Zanetti, responsabile della area reggiana di Coldiretti. Avendo superato incolumi la barriera di un edificio sarà più probabile ora una nuova aggressione infatti i titolari dell’azienda si sono già organizzati per una vigilanza notturna al bestiame”. E se l’agricoltore fosse arrivato durante l’aggressione dei predatori?

 

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