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SICILIA. MONITORAGGIO DEL CONIGLIO SELVATICO

Il giorno 29 Luglio 2019 ha avuto inizio l’attività di campo per il monitoraggio del coniglio selvatico (Oryctolagus cuniculus). 12 tecnici altamente specializzati sono all’opera in 7 distinte Ripartizioni Faunistico Venatorie siciliane.

Il progetto ha lo scopo di definire e proporre, agli Organi competenti, un modello di gestione venatoria sostenibile per la specie, in linea con le indicazioni generali fornite dall’ISPRA.

Sono previste due fasi che dovranno essere comunque completate entro la prima decade di settembre prossimo.

Una prima sessione di monitoraggio in cui sarà applicata la tecnica del pellet count, ed una seconda fase di censimento con conteggio dei soggetti in notturna con l’ausilio del faro.

La tecnica del pellet countprevede un’indagine su 1032 punti distribuiti sulle sette Ripartizioni interessate. In questi punti, con una particolare tecnica di indagine, e mediante il rilevamento a terra del numero di fatte di coniglio (pellet), si potrà stimare il numero di conigli presenti nell’area.

Il progetto nasce dalla sinergia tra diversi enti tra cui:

  • L’Assessorato Regionale dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea, del Dipartimento dello sviluppo rurale e territoriale attraverso il Servizio 3 – Gestione Faunistica del Territorio con le sue Unità Operative Territoriali (Ripartizioni Faunistico Venatorie),
  • Il Laboratorio di Zoologia applicata del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Biologiche Chimiche e Farmaceutiche dell’Università degli Studi di Palermo (prof. Mario Lo Valvo),
  • L’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Palermo “MIRRI”
  • Il Consiglio Regionale FIDC della Regione Sicilia
  • Il Centro Studi della Federazione Italiana della Caccia
  • I cacciatori volontari delle molte Associazioni Venatorie del territorio

In questa fase è stato avviato il monitoraggio mediante pellet count, a breve inizieranno i corsi di formazione, mirati ad abilitare i circa 350 cacciatori siciliani, da coinvolgere attivamente nel censimento di questa importate specie, sia di interesse venatorio, che di interesse conservazionistico. (Fonte AGROFAUNA)

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