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paesaggio

SUOLO. A DIFESA DI UN PATRIMONIO DI TUTTI

Ricorre domani, 5 dicembre, la Giornata mondiale del Suolo, istituita nel 2014 allo scopo di alzare l’attenzione sull’importanza di un suolo sano e di promuovere una sua gestione sostenibile. Anche i cacciatori coinvolti ogni giorno nella sua tutela.

Roma, 4 dicembre 2019 –I cacciatori sono fra i primi ad accorgersi e ad avvertire le conseguenze dei cambiamenti legati alle modificazioni del suolo, al suo consumo, all’erosione e al dissesto idrogeologico, all’inquinamento e agli altri attacchi a cui viene esposto un bene che è patrimonio di tutti e dal quale dipende la nostra stessa sopravvivenza”. Così il presidente nazionale di Federcaccia Massimo Buconi commenta la celebrazione della Giornata del Suolo, che si terrà domani, 5 dicembre.

Federcaccia ha da sempre fra i propri fini la difesa e la gestione dell’ambiente e non a caso nel 2016 ha partecipato insieme ad altre 430 organizzazioni internazionali proprio alla campagna #SALVAILSUOLO per chiedere maggior tutela all’Unione Europea contro un esasperato consumo di suoli agricoli e allo stato naturale, sostituiti da asfalto e cemento a un ritmo allarmante.

Secondo i dati del CREA – Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’economia agraria, oltre il 33% dei suoli mondiali sono moderatamente o fortemente degradati con una perdita ogni anno, a livello mondiale, di 75 miliardi di tonnellate di suolo coltivabile, con un costo in termini economici e ambientali altissimi con una fortissima riduzione della fertilità e della capacità di produrre cibo. Il consumo di suolo ha luogo in particolare nelle aree pianeggianti, nelle coste e nelle aree agricole e per questo proprio la fauna legata a questi habitat è quella più a rischio.

Abbiamo il dovere come cittadini e come cacciatori di mettere tutta l’attenzione possibile alla salvaguardia di una risorsa naturale molto fragile, che richiede per tornare fertile di tempi molto lunghi, che arrivano anche al millennio – continua Buconi -. Tantissime sono le iniziative e le attenzioni messe in campo dal mondo venatorio nel suo complesso e dai singoli praticanti per contrastare questo fenomeno anche nella nostra quotidiana presenza per boschi e campagne: dalla segnalazione alle autorità competenti di siti inquinati o discariche abusive, spesso anche di materiali pericolosi per la salute pubblica come l’eternit, diffusissimo ogni dove, alla costante attenzione nei confronti di ogni opera che vada a incidere su aree di valore paesaggistico e ambientale; dalla pulizia di boschi, lagune e aree verdi al recupero e alla conservazione di habitat destinati alla riproduzione e alla sosta della fauna stanziale e migratrice. Anche questo è un esempio del ruolo utile per la società svolto dai cacciatori, troppo spesso ignorato o volutamente dimenticato” ha concluso il presidente Federcaccia.

Ufficio stampa Federazione Italiana della Caccia

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