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IL PRESIDENTE ROSSI ALLA GRANDE FESTA DEL TIRO PIEMONTESE

TIRO A VOLO. IL PRESIDENTE ROSSI ALLA GRANDE FESTA DEL TIRO PIEMONTESE

Il Presidente federale è stato l’applauditissimo ospite d’onore al tradizionale appuntamento del tiravolismo piemontese che si è svolto a Leinì mercoledì 24 aprile. La riunione conviviale torinese, gestita con sapiente esperienza dal vulcanico numero uno del tiravolismo del Piemonte, Pino Facchini, ha richiamato più di duecento partecipanti in rappresentanza di tutti i sodalizi della regione. Presente all’appuntamento anche il campionissimo Giovanni Pellielo: vera e propria bandiera del Piemonte tiravolistico, salutato al suo arrivo da una vera e propria ovazione. Tutti i campioni del tiravolismo piemontese chiamati alla ribalta hanno ricevuto un diploma elegantemente incorniciato e la premiazione di ciascuno è stata introdotta da Pino Facchini con una presentazione personalizzata. “Saluto con grande entusiasmo questa tradizionale festa del tiro a volo piemontese, – ha esordito Luciano Rossi nel suo intervento rivolto alla platea numerosa e attenta – perché ogni anno proprio di una grande festa si tratta. È vero, come ha ricordato Pino Facchini, che numerose sono le difficoltà in cui versano il nostro Paese e il nostro sport, ma proprio per questo motivo dobbiamo con sempre maggior energia celebrare i nostri meriti e i nostri successi. Peraltro alle difficoltà del nostro Paese in questi anni la Federazione ha saputo rispondere con concretezza, con entusiasmo e con credibilità, dando peraltro lezione al mondo. Si tratta di una sfida che abbiamo vinto, è vero, ma ci attendono tante altre sfide. E non soltanto sfide sportive, ma, vorrei dire, addirittura sfide di natura culturale.” “Nel tiro a volo italiano – ha detto ancora il Presidente federale – occorre un maggiore coinvolgimento della componente femminile. In Piemonte, con Elda Rolandi e i suoi straordinari successi internazionali, in questo ambito siete stati precursori e nel tiro a volo al femminile avete saputo compiere i primi fondamentali passi di una strada in cui peraltro da sempre ho personalmente creduto. Precursori dei tempi, quindi, voi piemontesi, ma per esteso: noi italiani, di questo indirizzo strategico di sviluppo. In questo senso oggi siamo alla vigilia di un’altra svolta importante perché è necessario dare maggiore potere sportivo, dirigenziale, organizzativo a quella meravigliosa componente femminile del nostro mondo.” “Sono 140 le eccellenze piemontesi – ha proseguito Luciano Rossi che nel corso del suo intervento ha voluto sempre al suo fianco il campionissimo Giovanni Pellielo – che saranno premiate in questa meravigliosa riunione conviviale. Mi piace testimoniare la mia personale gratitudine a ciascuna di queste eccellenze, ma in generale a tutti voi che siete presenti questa sera. Perché in effetti ciascuno di noi, nessuno escluso, è stato ed è artefice della grandezza di questa nostra Federazione che, grazie ai risultati agonistici delle nostre ragazze e dei nostri ragazzi, si colloca ai vertici assoluti nel contesto internazionale. Ma come ho già detto, sono spesso i risultati che abbiamo ottenuto proprio nel progresso culturale del nostro mondo che ci hanno attribuito questo primato: penso ad esempio allo sviluppo vertiginoso che abbiamo impresso al tiravolismo paralimpico che ha inaugurato la sua attività agonistica proprio in Piemonte.” Sottolineato da scroscianti applausi è stato l’intervento di Giovanni Pellielo. “Sono felicissimo di essere con voi – ha detto il fuoriclasse vercellese – e sapete bene che da piemontese porto il Piemonte in giro per il mondo. Sapete bene però che il nostro sport sugli scenari internazionali è in continua evoluzione e questo richiede attenzione da parte di tutti. Noi della nazionale promuoviamo la nostra disciplina sportiva grazie anche all’intervento vigile del nostro Presidente federale che negli anni si è prodigato e si prodiga per dare ulteriore incremento alle nostre discipline e per difendere il tiro a volo. Dobbiamo essere particolarmente grati al nostro Presidente che nel mondo combatte per noi e per i diritti del nostro sport.” “Nuovi tempi e nuove sfide ci attendono.” Ha aggiunto poi a conclusione del proprio intervento il Presidente federale. “Sul piano dell’informazione, dobbiamo infatti misurarci con una società civile che se ci conosce, allora sì: saprà amarci ed apprezzarci, ma se invece non ci conosce finirà per porsi in antitesi nei nostri confronti e nutrirà perfino ostilità e antagonismo. L’una e l’altro in realtà mai ricambiati, perché noi abbiamo dato e sempre daremo grande disponibiltà al dialogo. Spetta allora alle nostre Associazioni comunicare la propria attività e il proprio diritto a esistere sia alle Amministrazioni locali che alle comunità in cui quelle Associazioni operano per poter contribuire ulteriormente alla grandezza della nostra Federazione e del nostro sport.” (Fonte FITAV)