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ARGENTO IRIDATO PER CASSANDRO, DI BRONZO LA SQUADRA

TIRO A VOLO. MONDIALE 2019. ARGENTO IRIDATO PER CASSANDRO, DI BRONZO LA SQUADRA

Il primo verdetto dello Skeet iridato ha regalato all’Italia la medaglia d’argento individuale e quella di bronzo a squadre. A meritarsi la piazza d’onore in una gara tiratissima è stato il carabiniere campano Tammaro Cassando, lo scorso anno medaglia di bronzo nella Coppa del Mondo di Guadalajara (MEX). Dopo aver chiuso le qualifiche con un perfetto 124/125, il nipote dell’olimpionico Ennio Falco si è meritato il dorsale migliore della finale disintegrando 12 piattelli nello spareggio necessario per l’attribuzione della posizione di partenza nella serie decisiva, regolando il francese Eric Delaunay ed il britannico Llewellin. Nella corsa alle medaglie l’azzurro è partito male, sbagliando un piattello della prima doppia coppia e prima di arrivare al sessantesimo lancio si è lasciato scappare altri due piattelli, totalizzando 57 punti. Un buon punteggio, purtroppo non sufficiente a tenere il passo con il ceco Tomas Nydrle, perfetto con 60/60 che gli ha permesso di eguagliare il Record del Mondo in finale. “Sono sia contento che amareggiato – ha confessato l’azzurro – Questo argento rappresenta la mia prima medaglia iridata, quindi non posso che gioire del risultato. Il dispiacere nasce dalla consapevolezza di avere nelle canne la possibilità di arrivare più in alto. All’inizio della finale ero teso ed il primo errore è stato causato proprio da questa sensazione. Poi, guardando Andrea Benelli (il Direttore Tecnico della Nazionale, ndr) ho ripreso il controllo e acquisito la giusta tranquillità per proseguire. Poteva andare meglio. La prossima volta sarà così. Intanto mi godo questo risultato che voglio condividere con l’Arma dei Carabinieri, con la Federazione e con i miei sponsor, ma soprattutto con la mia famiglia e con la mia ragazza” Fuori dalla finale l’olimpionico di Rio 2016 Gabriele Rossetti. Il poliziotto di Ponte Buggianese (PT) ha condotto una buona gara, ma il suo 121/125 realizzato con quattro 24/25 ed un 25/25 non gli è stato sufficiente per rientrare nel gruppetto dei migliori sei. Alla fine si è dovuto accontentare della ventiduesima posizione. Molto più indietro Riccardo Filippelli (Esercito) di Pistoia, nel 2018 medaglia di bronzo iridata al Mondiale di Changwon (KOR), solo 68° con 116/125. Per gli azzurri, comunque, è arrivato anche il bronzo a squadre con il totale di 361/375 alle spalle degli svedesi e dei ciprioti, rispettivamente primi con 365 e secondi con 364. Per il comparto delle Junior Femminile, il titolo mondiale se lo è assicurato la russa Zila Batyrshina, mentre le azzurrine non sono riuscite a meritarsi la finale. Al termine delle cinque serie di gara Sara Bongini (Fiamme Oro) di Impruneta (FI) si è piazzata in diciannovesima posizione con 105, stesso punteggio concretizzato anche da Giada Longhi (Esercito) di Roccaranieri (RI) e ventesima nel ranking. Infine, Giulia Basso di Gazzo Padovano (PD) con 101 non è salita oltre la ventiquattresima piazza. Soddisfatto Benelli “E’ stata una gara difficile e Tammaro (Cassandro, ndr) l’ha gestita bene. Peccato per Gabriele (Rossetti, ndr), che non è riuscito ad entrare in finale per poco, e per Riccardo (Filippelli, ndr), al quale è mancato il giusto ritmo. Probabilmente hanno accumulato un po’ di stanchezza nella trasferta dei Giochi Europei, dai quali siamo tornati solo sabato scorso, non avendo tempo di recuperare. Per quanto riguarda le ragazze, non nascondo che mi aspettavo qualcosa di più, ma avranno modo di crescere ed acquisire maggiore esperienza”. (Fonte FITAV)