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TIRO CON L’ARCO. LOMBARDIA: I RISULTATI DEL TROFEO PINOCCHIO

TIRO CON L’ARCO. LOMBARDIA: I RISULTATI DEL TROFEO PINOCCHIO

Alla finale nazionale del Trofeo Pinocchio, dopo la prova regionale appena sostenuta, potrà succedere di tutto, perché i nostri ragazzi hanno già superato le prove di resistenza più dure.
Più che una gara di tiro con l’arco, quella che si è svolta domenica 13 maggio a Voghera, sul campo degli Arcieri DLF Voghera, è stata una vera e propria gara di triathlon.
I 73 atleti lombardi hanno dapprima affrontato il sole cocente, per poi “rinfrescarsi” con la pioggia battente, seguita dalla prova della grandine ed, infine, le ultime volèe nella “galleria del vento”, a causa della tromba d’aria che ha spazzato via in pochi istanti tutti i gazebo presenti sul campo.
La giornata “meteorologicamente instabile” ha messo a dura prova l’ottima organizzazione e gli arcieri, che hanno saputo reagire alle varie condizioni con incredibile grinta e voglia di terminare velocemente la competizione, per poter appendere al collo la tanto agognata medaglia da mostrare ad amici e parenti.
La classifica finale ha permesso di determinare la squadra che il 16 e 17 giugno disputerà la finale nazionale ad Ascoli Piceno indossando la maglia della Lombardia.

Oltre ai due già qualificati della fase invernale (Lini Giacomo degli Arcieri Gonzaga e Corini Marta degli Arcieri Tre Torri), si sono aggiudicati il pass per la finale: Silvestrini Giorgio degli Arcieri Mirasole Città di Opera, Ferrari Nicolò per gli Arcieri Bresciani, Ferrazzi Elisabeth degli Arcieri Seri-Art Cremona, Crespi Gaia in rappresentanza degli Arcieri del Roccolo, Palumbo Carlo per gli Arcieri della Francesca, Civita Giulia del CUS Pavia, De Faveri Andrea per gli Arcieri Ardivestra, Dilecce Riccardo di nuovo per gli Arcieri della Francesca, Baglioni Emily degli Arcieri della Leonessa e Sala Sabrina per la Polisportiva Besanese.
Ora i finalisti hanno in programma una serie di raduni presso il campo degli Arcieri del Sole a Solaro per “miscelare” i colori delle varie maglie e formare una sola squadra, fatta non più da avversari da battere, ma da amici e compagni di squadra, pronti a darsi manforte per battere le agguerritissime squadre delle altre regioni. (Fonte FITARCO)

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