TOP-MENU

orso

TRENTINO. PADRE E FIGLIO FERITI DA UN ORSO

Due feriti e molta paura. Questo sembrerebbe l’epilogo di un incontro con un orso avvenuto nella serata di ieri (22 giugno) lungo un sentiero del Monte Peller.

Secondo la notizia riportata da “Il Corriere della Sera” i due escursionisti, padre e figlio di 59 e 28 anni, si sarebbero imbattuti nell’orso dopo le 18. “Da una prima ricostruzione dei fatti – riporta l’articolo – il giovane si stava inoltrando lungo un sentiero, seguito a poca distanza dal padre, quando si è trovato a tu per tu con l’orso. Caduto a terra, è stato sormontato dall’animale e a quel punto la reazione del padre è stata quella di scagliarsi contro il plantigrado riportando la frattura di una gamba in più punti”.

Entrambi i protagonisti della vicenda sono ora in ospedale.

A differenza del video che tanta diffusione aveva avuto qualche settimana fa – e sollevato anche più di un dubbio -, protagonista un ragazzo che guidato da un familiare con grande tranquillità si allontanava senza conseguenze da un giovane orso che non mostrava mai un atteggiamento aggressivo, questa volta l’episodio difficilmente potrà essere usato per dimostrare la possibilità di convivenza fra l’uomo e l’orso.

Aumentano intanto le segnalazioni di orsi e altri carnivori in Trentino, come si può leggere nel consueto report della Provincia:

“Nel mese di maggio, come di consueto, le segnalazioni relative agli orsi sono state numerose. In questo periodo dell’anno, infatti, in alcune zone sono visibili i primi gruppi familiari formati da femmine e piccoli dell’anno; inoltre, la stagione degli amori entra nel vivo e, in conseguenza di ciò, i gruppi familiari costituiti da femmine e prole dell’anno precedente si disgregano, e i cuccioloni iniziano a vivere in autonomia dalle madri. Sempre a causa del periodo degli amori, che tende a rendere più pericolosi per i conspecifici i maschi sessualmente maturi, non di rado gli orsi immaturi tendono, per evitare i maschi adulti, a frequentare ambienti marginali, entrando così più frequentemente in contatto con gli ambienti antropizzati. A maggio 2020 si sono registrate sia ripetute osservazioni di orse accompagnate da cuccioli dell’anno (https://grandicarnivori.provincia.tn.it/Orse-con-piccoli/MAPPA-SEGNALAZIONI-2020  ) sia osservazioni di coppie in fase di corteggiamento, di cuccioloni da poco separati dalle madri, e di individui immaturi (questi ultimi spesso responsabili di danni ad apiari e visite a composter e -in qualche caso- cassonetti dei rifiuti). Il 5 maggio un giovane maschio, in seguito individuato geneticamente come M63, si è reso protagonista di un rocambolesco attraversamento della valle dell’Adige, tra Nomi e Calliano (https://www.ufficiostampa.provincia.tn.it/Comunicati/Giovane-orso-avvistato-la-notte-scorsa-a-Calliano  ). In seguito, verosimilmente lo stesso animale è stato avvistato a Campogrosso (VI) il giorno 18, ha fatto qualche danno su apiari sull’altopiano di Folgaria e Lavarone a fine mese, ed è infine stato avvistato a Selva di Grigno il 4 giugno. Altri giovani orsi si sono resi protagonisti di ripetuti danni e avvistamenti in prossimità degli abitati in particolare in alta Val di Sole, sull’altopiano della Paganella e in bassa Val di Non. Proprio in bassa Anaunia, a Sporminore, è avvenuto l’incontro ravvicinato tra un giovane orso e un ragazzino accompagnato da alcuni adulti, il cui video ha fatto il giro del mondo (https://www.ufficiostampa.provincia.tn.it/Comunicati/L-orso-e-il-ragazzo-incontro-ravvicinato-sopra-Sporminore  ). A confermare la dinamicità del periodo, infine, il 29 maggio sono stati rinvenuti i resti di un cucciolone ucciso e parzialmente consumato da un maschio adulto in Val d’Ambiez. Questo caso di predazione segue un analogo evento riscontrato il primo di aprile in Val Rendena.

Per quanto riguarda il lupo, anche in maggio si sono registrati numerosi avvistamenti (es. al passo del Tonale, a Folgarida e a Marilleva, a Madonna di Campiglio, a San Lorenzo Dorsino, a Brez, a Susà di Pergine, a Brentonico, a Canal San Bovo) e fototrappolaggi; si registano alcuni danni a bestiame domestico, in particolare tra Primiero e in val dei Mocheni. Gli avvistamenti e fototrappolaggi di più lupi insieme o di lupi singoli in varie zone del Trentino conferma la tendenza al rapido ritorno della specie su tutto il territorio provinciale.

Infine, nel mese in oggetto si sono registrate nuove notizie relative a B132, il maschio di lince proveniente dalla Svizzera e stabilitosi in Trentino nell’ormai lontano 2008: la fototrappola di un appassionato ha registrato nove passaggi dell’animale in febbraio, marzo e aprile sui monti ad ovest di Storo.

,