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TUTELA DELLA BIODIVERSITÀ: SEGUIRE I CRITERI SCIENTIFICI DELLE LISTE ROSSE

Si è svolta a Roma, presso la sede dell’Ispra, una Giornata formativa sul monitoraggio e la tutela degli impollinatori promossa dal Ministero dell’Ambiente nell’ambito della Direttiva 2019 del Ministro ai Parchi Nazionali per le azioni dirette alla conservazione della biodiversità.
All’incontro ha partecipato il presidente di Federparchi Giampiero Sammuri che si è soffermato sull’importanza delle Liste Rosse della IUCN come strumento attivo per la conservazione della biodiversità.

“Le Liste Rosse – afferma Sammuri – individuano sia a livello mondiale che a livello locale – per i paesi come l’Italia in grado di redigerle – le specie a rischio, classificandole per livello di pericolo. Le Liste Rosse ci dicono che tra il 2015 e il 2018 sono 276 le specie dichiarate estinte a livello globale, mentre nello stesso periodo sono 887 le specie che hanno migliorato il loro stato di conservazione. Ad una attenta analisi si evince anche che tra le principali cause di estinzione ci sono il ruolo delle specie aliene invasive e i mutamenti climatici. È importante, quindi, che le strategie di tutela e conservazione delle specie più a rischio – prosegue il presidente di Federparchi – seguano i criteri scientifici offertoci dalle liste rosse della IUCN, e questo vale anche per la specificità dell’Italia, dove i parchi nazionali e l’intero sistema delle aree protette svolgono una funzione di primo piano nella tutela della biodiversità”.

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