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19° TROFEO “CITTÀ DI AREZZO”

UN ALTRO SUCCESSO IL 19° TROFEO “CITTÀ DI AREZZO”

Ancora una bellissima edizione quella di quest’anno del “Città di Arezzo”, trofeo dedicato ai cani da seguita su cinghiale, che è giunto alla sua 19esima edizione con un numero sempre crescente di concorrenti. Diamo subito i nomi dei vincitori delle diverse categorie in cui è articolata la prova, riportando la classifica stilata dopo tre giorni veramente entusiasmanti dalla giuria composta da Stefano Tisbo, Paolo Brucio Margheritini e Mauro Cetoloni.

CATEGORIA SINGOLI:

Mauro Bergamaschi con Mosè,

secondo Giuseppe Campanelli con Freccia;

terzo Piero Lotti con Bea;

quarto Di Gennaro/Falcioni con Ultimo.

CATEGORIA COPPIE:

Stochino/Gotelli con Zeb e Randello,

secondo Federico Cenci;

terzo Davide Vergagni;

quarto Piergiuseppe Migliorini.

CATEGORIA MUTE:

Ferrini/Scarpa,

secondo Piergiuseppe Migliorini;

terzo Nocentini/Damiani;

quarto Raffaello Simonetti.

Tante le persone e gli sponsor da ringraziare per il successo e la buona riuscita di questa manifestazione così sentita e partecipata. Cominciamo dalla Federazione Italiana della Caccia di Arezzo nella persona del Cavalier Domenico Coradeschi, che da quasi due decenni porta avanti questo prestigioso trofeo per cani da cinghiale coadiuvato da Giovanni Giusti; il Dottor Piergiuseppe Migliorini per aver messo a disposizione la sua azienda “Lecci Alti” per lo svolgimento delle qualifiche e delle semifinali e Donna Lella Migliorini che mette a disposizione la sua dimora e delizia concorrenti e organizzatori con i suoi superlativi piatti prelibati; Silvia Mafucci e i collaboratori delle squadre di Verniana e 7 cani le pinete, le squadre di Castelnuovo di Collacchioni che sono stati fondamentali per lo svolgimento delle prove in terreno libero.

Un sentito ringraziamento va agli sponsor: il Calzaturificio Lauretta, l’Armeria Paoletti; la Canicom, la Mistermix. Un grazie particolare a Claudio Brotini per gli splendidi guinzagli. E adesso appuntamento a tutti per il prossimo anno, con l’edizione numero 20.