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“VALLE DELLA CANNA”. FIDC E ACMA METTONO IN GUARDIA DA UN’ALTRA STRAGE DI ACQUATICI

Acma e  Federcaccia Provinciale Ravenna si sono rivolte alle autorità per evidenziare il rischio del ripetersi di quanto già successo nel 2019 all’interno del Parco Regionale del Delta del Po in Emilia-Romagna nella zona denominata Valle della Canna e che portò alla morte di migliaia di uccelli. Un episodio nel quale peraltro in buona sostanza furono solo i cacciatori a farsi portatori di un intervento per cercare di salvare più animali possibile.  Questo il testo:

Alla cortese attenzione del Corpo dei Carabinieri Forestali

In qualità di portatori di interesse del mondo venatorio vorremmo segnalare come anche quest’anno si stia ripetendo quello che accade ormai da anni nella zona umida situata all’interno del Parco Regionale del Delta del Po in Emilia-Romagna denominata “Valle della canna”, ovvero il repentino prosciugamento delle acque dovuto alla calura estiva.

Questo fatto può portare a rischi sanitari molto gravi per gli animali selvatici come si è potuto evidenziare dal disastro avvenuto nel 2019 con migliaia di uccelli morti per botulino. La soluzione è molto semplice e consiste nell’immettere acqua fresca e pulita tramite l’impianto idraulico già presente e funzionante.

Auspichiamo che gli incaricati e gli addetti preposti si attivino con solerzia in questa operazione. Noi crediamo che sia un nostro doveroso compito segnalare questa situazione per il bene degli animali selvatici e anche alla luce del nostro impegno espresso nell’ottobre 2019 in occasione della nota moria di acquatici in Valle Canna di cui sopra.

Cordialmente

Federcaccia Provinciale Ravenna – ACMA-Associazione Cacciatori Migratori Acquatici

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