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Gian Luca Vignale

VIGNALE: CACCIA CHIUSA LA DOMENICA. PIEMONTE UNICA REGIONE IN ITALIA

Riceviamo e pubblichiamo.

In Piemonte l’ideologia e il pregiudizio anticaccia del Partito Democratico, dell’intero centrosinistra e del Movimento 5 Stelle hanno approvato nel Consiglio regionale di oggi ulteriori articoli che faranno della legge del Piemonte la più restrittiva presente in Italia.

Una legge regionale che viola la norma dello Stato trasformando 15 specie cacciabili in non cacciabili che consentirà a chiunque di chiudere i territori all’attività venatoria e che introduce nuovi, ulteriori restrizioni.

“Questa legge, dichiara Gian Luca Vignale –Presidente del Movimento nazionale per la Sovranità, è inaccettabile per il mondo venatorio, dannosa per la gestione del territorio e incapace di dare risposte al mondo agricolo.

Con la chiusura, voluta dal PD nella giornata di oggi, della caccia nelle domeniche di settembre si è dimostrato come l’intera discussione e votazione sia stata esclusivamente dettata da un pregiudizio anticaccia e non si sia mai voluti entrare nel merito delle proposte presentate”.

“Le mie proposte, continua Vignale, erano finalizzate a dare al Piemonte una norma come quella delle altre regioni italiane tanto governate dal centrodestra (Veneto, Liguria, Lombardia etc), quanto dal centrosinistra (Emilia, Toscana, Umbria etc).

Leggi che non solo consentono di svolgere un’attività consentita dalla legge dello Stato e dalle direttive europee, ma anche di garantire un efficace controllo del territorio con una equilibrata presenza faunistica e minori danni all’agricoltura”.

“Ho inutilmente proposto, conclude Vignale,  che fossero creati Fondi regionali per garantire il pagamenti dei danni all’agricoltura, dei danni da incidente stradale, fondi per una corretta gestione di CA e ATC e fondi per il ripopolamento faunistico. Fondi che sarebbero completamente finanziati con la tassa annuale che versano i cacciatori”.

“Una legge contro l’attività venatoria è una legge contro il territorio e contro il mondo rurale e agricolo”.

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