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LA LOMBARDIA ABOLISCE LE LEGGI SULLA CACCIA IN DEROGA

LA LOMBARDIA ABOLISCE LE LEGGI SULLA CACCIA IN DEROGA

Nella seduta di ieri, 21 dicembre, il Consiglio Regionale della Lombardia ha deciso l’abrogazione degli articoli delle leggi regionali venatorie 13 e 16 approvate quest`anno e relative alla caccia in deroga e alla cattura dei richiami vivi.
La decisione è stata votata per appello nominale e ha visto 61 voti favorevoli, nessuno astenuto e nessuno contrario; unico a dichiarare la non partecipazione al voto Filippo Penati. Il Consiglio regionale Lombardo ha così accolto l’invito rivolto dal presidente della Giunta Regionale Roberto Formigoni e preso una decisione che, come spiegato dal presidente della Commissione nonché relatore del provvedimento Carlo Saffioti (PdL), è un “segno di attenzione e disponibilità verso la Commissione Europea, consapevoli che quanto contestato è però dovuto a inadempienze legislative in sede nazionale e non certo attribuibili a Regione Lombardia. È da anni che in materia di caccia in deroga invochiamo da parte del Parlamento nazionale una normativa chiara e conforme con le direttive europee e che consenta alle nostre leggi regionali di essere al riparo da ogni impugnazione. Auspico – ha concluso Saffiotti -che quanto prima il Governo italiano possa provvedere, allineandosi così agli altri Paesi europei anche in materia venatoria”.
Il provvedimento regionale è contestato in sede europea perché “non fornisce alcuna indicazione sulle ragioni e sui motivi concreti che renderebbero necessario il prelievo di queste specie e non rispetta il requisito riferito alla piccola quantità”.

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