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Ortolano - Emberiza hortulana

L’ORTOLANO ALL’OSSERVATORIO DELLA FEIN: UNA RARA E PIACEVOLE COMPARSA

Nella soleggiata mattinata del 18 agosto 2016 un giovane esemplare maschio di Ortolano (Emberiza hortulana) alle ore 9.00 veniva estratto dal Technical Operator della FEIN, Domenico Conti, dalle reti che in questo periodo sono attivate, dal 4 agosto, per la cattura dell’avifauna durante la migrazione post-nuziale, come avviene dal 1977 con la raccolta di dati di oltre 200.000 esemplari. Così oltre ai Beccafichi, alle Capinere e alle Balie nere che si sono presentati regolarmente fino ad oggi, come da copione, presso l’Osservatorio Ornitologico della FEIN ad Arosio, anche questa specie è comparsa di nuovo, regalando la piacevolissima sorpresa di poterla ammirare. Misurato, determinato ed inanellato con anello LX13779 INFS, il soggetto è stato lasciato al suo destino naturale con la speranza che possa raggiungere con successo i lidi di svernamento contribuendo così al proseguimento della specie considerata in un non ottimale stato di conservazione per ragioni legate all’habitat e alle nuove tecniche agricole. L’Ortolano è un piccolo passeriforme di 16 cm, appartenente alla famiglia degli zigoli, denominata Emberizidi. Predilige zone aperte coltivate in pianura e in montagna con macchie di alberi sparsi dove nidifica. I colori dei sessi sono differenti in quanto il maschio presenta una livrea colorata con testa grigio cenere e una gola color giallo chiaro, mentre la femmina possiede un piumaggio molto più sommesso con striature brune sul groppone e sul petto. Entrambi possiedono zampe e becco rosati ed un anello perioculare di colore bianco giallastro. Se agitato emette un breve “ciu”, mentre il richiamo assomiglia ad un metallico “slii” ripetuto più volte. Il canto è variabile e sonoro con la seconda parte costituita da note più basse rispetto alla prima. È una specie da sempre poco frequente ed è per questo che la sua comparsa e il suo avvistamento sul territorio lasciano una certa dose di ottimismo in merito alle sorti di questo simpatico uccelletto. Da parecchi anni in Italia lo si avvista molto raramente su tutto il territorio. Catturare un esemplare di questa specie risulta molto importante ai fini di studio e conservazione della specie. Studio che avviene da anni presso l’Osservatorio Ornitologico della FEIN dove i tecnici inanellano pochi esemplari di questo passeriforme ma che, ogni volta, rimangono compiaciuti della sua comparsa durante l’attività d’inanellamento continua e costante per tutto l’anno attraverso l’attuazione di progetti di studio sull’avifauna dettati dall’ISPRA. (Fonte ANUUMigratoristi)

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