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PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO. DANNI DA FAUNA SELVATICA: COSÌ GLI INDENNIZZI

La Giunta provinciale ha approvato, su proposta dell’assessore all’agricoltura Michele Dallapiccola, i criteri, le modalità e le procedure per la concessione degli indennizzi dovuti per i danni causati dalla fauna selvatica diversa dai grandi predatori alle colture agricole nonché dei contributi previsti per gli interventi di prevenzione dei danni causati dalla fauna selvatica alle colture agricole. “Prossimamente, con un’altra delibera – annuncia Dallapiccola – provvederemo ad approvare anche i criteri relativamente ai danni prodotti dai grandi predatori quali orso, lupo e lince”.

La delibera dà parziale attuazione all’art. 33 bis della legge provinciale 9 dicembre 1991, n. 24 “Legge provinciale sulla caccia”.

Per quanto riguarda gli indennizzi dei danni causati in particolare dagli ungulati, sono ritenuti agevolabili i danni alle coltivazioni agricole, esclusi quelli causati da avifauna. Non sono corrisposti indennizzi per i danni al patrimonio zootecnico e alla pescicoltura. L’importo minimo ammissibile a finanziamento non potrà essere inferiore a 2.000 euro per frutteti e vigneti o a 1.000 euro per tutte le altre colture.

Le domande devono essere presentate entro 60 giorni dal manifestarsi del danno. Gli indennizzi sono pari al 70% del danno accertato dal servizio provinciale competente in materia di agricoltura.

Iniziative di prevenzione. Le domande di agevolazione possono essere presentate dal 1 gennaio al 30 giugno di ciascun anno. Sono beneficiari delle provvidenze gli agricoltori dotati di partita IVA agricola; forme associative tra imprese agricole nell’ottica di un approccio collettivo, tra cui i consorzi di bonifica, i consorzi di miglioramento fondiario di primo e secondo, le reti di imprese.

L’importo minimo ammesso a finanziamento non potrà essere inferiore a 2.000 euro. E’ stabilito il limite massimo di spesa ammessa ad agevolazione in 50.000 euro, elevato a 150.000 euro per domande presentate da forme associative di almeno tre imprese.

Sono stabiliti i seguenti livelli agevolativi:

  • forme associative di imprese (nell’ottica di approccio collettivo) 60%
  • giovani agricoltori di età inferiore a 40 anni alla data della domanda, beneficiari del premio di insediamento ed insediati da meno di 5 anni 50%
  • altre imprese agricole

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