È iniziato a fine giugno a Urbino di fronte alla stampa specializzata italiana ed europea il tour del Magnifico Set of Five, protagonista del fine settimana appena concluso a Firenze per la 35esima convention del Safari Club International e prima della fine dell’anno esposto a Parigi e poi a Londra per una serie di presentazioni europee che fanno seguito al suo lancio negli Stati Uniti.
Perché un tour di presentazione per un set di fucili? Perché il Magnifico Set of Five è a tutti gli effetti un capolavoro e come tale merita di essere trattato. “Mostre” comprese.
A introdurlo a Urbino, in “casa” Benelli, ospiti del meraviglioso Palazzo Ducale, una sinceramente emozionata Elena Gregori Daverio, che in una breve ma intrigante sorta di letio magistralis ha messo in luce i concetti di grazia, amore dell’arte e capacità di dare vita con il lavoro manuale a oggetti che incarnano la bellezza. Tutte caratteristiche incarnate da questo Magnifico: destinato a soddisfare la sete di bellezza e la passione di un fortunato collezionista, è un’opera d’arte che, quasi per caso, ha preso la forma di 5 fucili, due coppie del calibro 12 e due del 20 e un 28, nella tradizione dei fucili da drive.
Per Benelli, da sempre alla ricerca dell’unione di forma e funzione, il Magnifico Set of Five rappresenta il frutto di un percorso che si può dire quasi scritto, non punto di arrivo ma dimostrazione della piena padronanza di valori di tecnica, originalità, cultura e artigianalità nella sua essenza più alta, quella della bottega dell’artista rinascimentale da cui escono opere d’arte destinate a passare alla storia.
Oltre 2000 ore di incisione, ovviamente interamente manuale, per ogni fucile, 5 anni il tempo di realizzazione, dalla decisione di dare vita a questo capolavoro, riporti in oro giallo e oro rosa, brunitura a tampone, sicura sul dorso e non sul ponticello, manetta dell’otturatore ripiegabile, sgancio dell’astina a pulsante e non con il tradizionale tappo, sono solo alcune delle caratteristiche del Magnifico.
Un privilegio averlo potuto vedere dal vivo. Una meraviglia che proponiamo ai nostri lettori.
MAGNIFICO SET of FlVE
Il Benelli Magnifico Set of è un progetto unico: il primo set di fucili semiautomatici fini mai stato realizzato.
Benelli Armi ha la sua sede in Urbino, piccola città del centro Italia che viene a pieno titolo considerata culla del Rinascimento. Il Magnifico Set of Five nasce da queste radici, dalla sensibilità artistica radicata nel Rinascimento che rivive oggi nell’artigianato italiano e nel Made in Italy.
L’obiettivo era quello di creare il primo set di fucili semiautomatici nella storia delle armi fini da collezione.
Sono stati cinque gli anni impiegati per realizzare il set, dal primo brainstorming in cui è nata l’idea, agli studi relativi all’ergonomia, fino alla creazione vera e propria.
Così come cinque sono gli esemplari che compongono il set: una coppia di fucili semiautomatici in calibro 12, una coppia in calibro 20 e un singolo calibro 28.
Il set è ispirato all’antica tradizione inglese dei drive, in cui i nobili erano soliti cacciare con una coppia di fucili dello stesso calibro, costantemente ricaricati dai segretari che li accompagnavano.
Benelli riprende questo riferimento colto alla nobiltà della caccia, rileggendolo in chiave moderna con la scelta del semiautomatico.
La composizione del set ricrea, al tempo stesso, la struttura della famiglia: il calibro 12 in riferimento al padre, il calibro 20 alla madre e il più piccolo calibro 28 al figlio o alla figlia.
Pur essendo completamente realizzati a mano, la coppia di fucili nello stesso calibro è talmente uguale, che non c’è modo di distinguere l’uno dall’altro, se non grazie al numero di matricola.
Questo splendido set di fucili Benelli rappresenta l’apice dell’artigianato artistico italiano.
Partendo dal calcio, tutti i fucili presentano un calciolo in corno di bufalo, completamente realizzato e zigrinato a mano.
I cinque fucili presentano calcio e asta realizzati con il più nobile legno di noce europeo, in grado 5, finito a olio e con zigrini a passo fine realizzati interamente a mano.
Gli stessi accoppiamenti tra calcio, asta e carcassa, sono di una perfezione tale che chiudendo gli occhi e passando la punta delle dita tra legno e metallo, è praticamente impossibile percepirne la differenza.
La meccanica è il sistema inerziale Benelli, massima espressione al mondo del fucile semiautomatico. È stata rifinita a mano per garantire l’eccellenza degli accoppiamenti.
La carcassa in acciaio inox è scolpita a mano ed è impreziosita da incisioni dedicate, anch’esse realizzate a mano. Sono circa 2.000 le ore necessarie a realizzare le incisioni di ciascun fucile.
In ogni calibro vi sono differenti scene venatorie, che si sposano armoniosamente alle volute rinascimentali: troviamo germani reali quale soggetto principale del calibro 12, fagiani nel calibro 20 e quaglie nel calibro 28. Sebbene completamente realizzate a mano, le incisioni nella coppia di fucili dello stesso calibro sono, invece, del tutto identiche.
L’incisione sulla parte alta e posteriore della carcassa presenta la riproduzione della Roverella, simbolo dell’antico Ducato di Urbino e decorazione del tavolo da campo del Duca Federico da Montefeltro. Le ghiande che la impreziosiscono sono realizzate con castoni in oro rosa.
Lo stesso si può dire del cielo dorato che fa da sfondo alle incisioni, realizzato in puro oro giallo.
Il design della guardia del grilletto è ispirato alla proporzione aurea, simbolo di perfetta armonia delle forme, che si ritrova nell’Uomo Vitruviano di Leonardo da Vinci, nonché nella scala elicoidale dei Torricini del Palazzo Ducale.
La guardia è in acciaio, completamente incisa e recante il pittogramma del logo Benelli.
Il Magnifico Set of Five ha caratteristiche uniche.
La sicura, solitamente posizionata sulla guardia, è stata spostata sulla parte alta e anteriore della carcassa alla maniera dei più fini fucili sovrapposti e doppiette, definendo un tratto stilistico non comune nel mondo dei fucili semiautomatici.
La manetta otturatore pieghevole rappresenta un altro tratto peculiare del set e costituisce non soltanto una scelta estetica, ma una soluzione funzionale: evita, infatti, che la manetta si impigli nei vestiti mentre si cammina o si maneggiano i fucili.
Per lo sgancio dell’astina i fucili presentano un meccanismo a leva, che segue lo stile dei basculanti fini, non rendendo necessario svitare alcun tappo, ma semplicemente agire su un comodo bottone a pressione.
Le canne sono realizzate in cromo molibdeno e brunite a mano.
I due calibro 12 e i due calibro 20 hanno canne da 70 cm (28”), il calibro 28 ha canna da 65 cm (26”). La strozzatura è fissa: ** (IM) nel calibro 12, *** (M) nel calibro 20 e 28.
La bindella flat non ventilata è rifinita e arabescata a mano e presenta un mirino d’oro.
Tutti i componenti interni sono lucidati e spazzolati a mano e riportano incise le ultime due cifre del numero di serie, anche per garantire che quando si assemblano i fucili si usino sempre gli stessi componenti sullo stesso fucile, assicurando la migliore affidabilità.
Ultima ma non ultima, troviamo la valigetta che contiene il set in cuoio pregiato: completamente realizzata a mano perfino nelle cuciture, segue una logica di economia degli ingombri e degli spazi, che la rende facilmente trasportabile, pur contenendo tutti e cinque i fucili del set.
La valigetta contiene anche gli accessori per la cura del set:
- boccetta d’olio d’acciaio lucidato e cromato, per la cura dei legni di noce di calcio e astina;
- salvapercussore, in acciaio lucidato e cromato;
- corredo per la cura delle canne, realizzato con manici in legno, setole in bronzo, lana.
Sfilando l’asta di legno presente nella valigetta, è possibile smontare parte della custodia per trasportare un solo fucile.
Altri due dettagli di pregio completano la valigetta in cuoio.
Una novella, scritta dal poeta e scrittore Umberto Piersanti, candidato al Premio Nobel per la Letteratura nel 2005. Questa novella tratteggia una storia familiare in cui i valori dell’epopea omerica e della tradizione venatoria si intersecano e si tramandano di padre in figlio, sullo scenario di una Urbino agreste e fiabesca.
Infine, un cameo con incisa la riproduzione del celebre quadro La dama con l’Ermellino di Leonardo Da Vinci, quale simbolo del genio e del Rinascimento italiani.
Calibri: 12; 20; 28
Camera: 76 mm / 3″ (tutti i calibri)
L.O.P.: 360 mm (cal. 12 e 20); 350 mm (cal. 28)
Piega al nasello: 37 mm (tutti i calibri)
Piega al tallone: 55 mm (tutti i calibri)
Tubo serbatoio: fisso
Capacità: 2 cartucce
Calcio e asta: noce europeo selezionato Grado 5 finito a olio
Attacchi magliette portacinghia: a scomparsa sull’astina
Smontaggio astina: con meccanismo a leva
Calciolo: corno di bufalo zigrinato a mano
Carcassa: acciaio inox
Manetta otturatore: pieghevole
Lunghezza di canna: 70 cm / 28″ (cal. 12 e 20); 65 cm / 26″ (cal. 28)
Strozzatura: ** / IM (cal. 12) fissa; *** / M (cal. 20 e 28) fissa
Lunghezza cono di strozzatura: 8 cm / 3”
Finiture: marcatura lucidata e brunita sul lato sinistro: Benelli Armi S.p.A. – Urbino – Made in Italy
Bindella: flat non ventilata arabescata a mano
Mirino: oro
Incisioni: realizzate a mano con soggetti venatori dedicati per ogni calibro e castoni in oro rosa
Componenti metallici: bruniti e lucidati a mano, recanti le ultime due cifre del numero di serie
Peso: 3,350 kg (cal. 12); 2,751 kg (cal. 20); 2,600 kg (cal. 28)














